Chiamate cifrate, nessun log e privacy garantita.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-04-2026]

Proton ha lanciato Proton Meet, una piattaforma di videoconferenza con crittografia end‑to‑end progettata come alternativa orientata alla privacy rispetto a Zoom, Google Meet e Microsoft Teams. Il servizio è disponibile via web e consente di avviare riunioni senza creare un account, con protezione completa di audio, video, chat e condivisione dello schermo.
La piattaforma utilizza il protocollo Messaging Layer Security (MLS), uno standard crittografico open source sviluppato per la messaggistica sicura in tempo reale. MLS gestisce la cifratura direttamente sul dispositivo dell'utente, impedendo anche al provider di accedere ai contenuti in chiaro. Proton afferma che nemmeno in caso di compromissione dei propri server sarebbe possibile decifrare le conversazioni. Proton Meet supporta fino a 50 partecipanti per un massimo di un'ora nella versione gratuita, senza necessità di registrazione. Per esigenze professionali sono disponibili piani a pagamento a partire da 7,99 dollari al mese, che includono sessioni più lunghe, strumenti avanzati e integrazione con Proton Workspace.
Ogni riunione è protetta da un link contenente un ID e una password generata localmente. La password è inserita come hash fragment nell'URL, una scelta tecnica che impedisce ai server Proton di visualizzarla. Il sistema utilizza inoltre il protocollo Secure Remote Password (SRP) per autenticare i partecipanti senza esporre credenziali. Tutti i contenuti multimediali vengono cifrati end‑to‑end, inclusi i messaggi di chat e le schermate condivise.
Proton Meet può essere utilizzato in modo anonimo: non conserva log, non richiede account e non raccoglie metadati per finalità commerciali. Questa caratteristica lo rende adatto anche a contesti sensibili come giornalismo investigativo, attivismo, consulenze legali o riunioni aziendali riservate. La piattaforma integra anche Proton Calendar, permettendo di programmare riunioni e sincronizzarle con calendari esterni come Google Calendar e Microsoft Outlook. Le riunioni possono essere avviate istantaneamente o programmate tramite link permanenti.
Proton sottolinea che molte piattaforme concorrenti utilizzano solo crittografia in transito, lasciando potenzialmente accessibili i contenuti ai server centrali. L'azienda cita inoltre i rischi legati all'uso dei dati delle videoconferenze per l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale, una pratica adottata da alcuni operatori del settore. La versione business di Proton Meet consente fino a 250 partecipanti e chiamate fino a 24 ore, con funzioni aggiuntive come blocco delle riunioni, controllo degli accessi, sfocatura dello sfondo e riduzione del rumore.
Il lancio di Proton Meet si inserisce nella strategia dell'azienda svizzera di costruire un ecosistema completo di strumenti orientati alla privacy, che già comprende Proton Mail, Proton VPN, Proton Drive e Proton Pass. L'obiettivo dichiarato è offrire un'alternativa europea ai servizi cloud statunitensi, con infrastruttura e governance soggette alle normative europee sulla protezione dei dati.
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