I data center dell'IA riscaldano il suolo fino a 10 km di distanza

Gli aumenti rilevati possono arrivare fino a 9 gradi Celsius.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-04-2026]

Uno studio condotto dall'Università di Cambridge ha rivelato che i datacenter (e in particolar modo quelli dedicati all'intelligenza artificiale) generano un aumento misurabile della temperatura del suolo fino a 10 chilometri di distanza, con incrementi medi di circa 2 gradi Celsius e picchi superiori ai 9 gradi. Basata su dati satellitari raccolti negli ultimi vent'anni, l'analisi evidenzia un fenomeno che interessa oltre 340 milioni di persone a livello globale.

Non ancora sottoposto a peer review, il lavoro ha esaminato oltre 6.000 datacenter distribuiti in aree remote per isolare l'effetto termico generato dalle infrastrutture digitali rispetto ad altri fattori ambientali. I ricercatori hanno confrontato la temperatura superficiale del terreno prima e dopo l'attivazione dei data center, rilevando un incremento sistematico e persistente nel tempo. L'aumento riguarda esclusivamente la temperatura del suolo, non quella dell'aria, e viene rilevato tramite misurazioni satellitari della NASA e di altre piattaforme di osservazione. L'effetto si manifesta anche in regioni non urbanizzate: qui l'influenza di attività industriali, traffico o riscaldamento domestico è minima, rafforzando l'ipotesi di un impatto diretto delle infrastrutture digitali.

Il fenomeno è attribuito alla trasformazione dell'energia elettrica in calore da parte dei server. I datacenter operano con migliaia di GPU e CPU attive 24 ore su 24, e richiedono impianti di ventilazione e dissipazione termica che riversano nell'ambiente grandi quantità di calore residuo. In alcuni casi il fabbisogno energetico supera il gigawatt, un valore paragonabile al consumo di una città di medie dimensioni. Lo studio riporta casi concreti come l'hub di Bajío in Messico e quello dell'Aragona in Spagna, dove la temperatura superficiale è aumentata di circa 2 °C nell'arco di vent'anni. In alcune aree l'incremento ha raggiunto valori superiori ai 9 °C, con effetti che si propagano per chilometri oltre il perimetro delle strutture.

Il data center Hyperion di Meta, progettato per una capacità di calcolo di 5 gigawatt, viene citato come esempio di infrastruttura in grado di generare incrementi termici paragonabili o superiori a quelli già osservati in altri poli tecnologici. L'impatto potenziale di impianti di questa scala è considerato significativo per il microclima locale. Alcuni esperti invitano però alla cautela nell'interpretazione dei dati; secondo Chris Preist dell'Università di Bristol, parte dell'aumento potrebbe essere dovuto alla luce solare assorbita dagli edifici, un fenomeno simile a quello delle isole di calore urbane. Altri ricercatori sottolineano la necessità di distinguere tra calore generato dal calcolo e calore generato dalle superfici edilizie.

Nonostante queste osservazioni, il consenso preliminare è che l'effetto complessivo sia reale e misurabile. Lo studio stima che oltre 340 milioni di persone vivano già in aree influenzate dal fenomeno, con possibili implicazioni per il benessere delle comunità e la pianificazione territoriale. trainato dalla crescita dell'AI, il rapido aumento della capacità dei datacenter contribuisce infatti a un incremento della domanda energetica globale: si calcola che il consumo elettrico dei grandi server farm possa più che raddoppiare entro il 2030, con un impatto significativo sulle emissioni e sulla rete elettrica.

Il fenomeno delle "isole di calore dei datacenter" apre un nuovo fronte nel dibattito sulla sostenibilità dell'intelligenza artificiale. Gli autori dello studio suggeriscono che la valutazione dell'impatto ambientale dell'IA debba includere non solo le emissioni e il consumo energetico, ma anche gli effetti termici locali generati dalle infrastrutture fisiche.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
I datacenter orbitali di Eric Schmidt

Commenti all'articolo (3)

La corrente elettrica si paga, alla lunga si renderanno conto dei costi altissimi in termini di bolletta che devono sborsare ( 5 Gigawatt sono tre reattori nucleari Roscom VVER da 1500 MW, oppure 5 reattori Whestinghouse-Toshiba AP 1000 da 1 GW o Areva EPR, o 4 reattori General Eletctric o Daewoo da 1200 MW :shock: ) per consumare questa... Leggi tutto
9-4-2026 15:58

E con l'IA diamo una ulteriore decisa accelerata al riscaldamento globale. Ora è una bella gara fra il riscaldamento e le guerre a capire cosa ci porterà prima al disastro. :twisted:
6-4-2026 10:48

{utente anonimo}
Ah e quelli non contano come riscaldamento globale? Così come non conta tutta l'energia che consumano: l'"energivoro" è l'artigiano del vetro a Murano...
3-4-2026 16:34

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Dove alloggerai (o hai alloggiato) durante le vacanze, quest'anno?
In un campeggio.
In un hotel.
In una casa in affitto.
In un villaggio turistico.
In un agriturismo.
In un ostello della gioventù.
Nella mia seconda casa.
A casa di parenti o di amici.
A casa mia: niente vacanze quest'anno.

Mostra i risultati (3047 voti)
Ottobre 2026
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Dietro Copilot ci sono persone reali: qualcuno vedrà la foto osé che hai chiesto di modificare
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Mac mini M6 e M5 Pro, sostituire l'SSD è impossibile
LibreOffice non del tutto compatibile, per colpa di Microsoft
Il metodo che fa tornare come nuove le batterie a fine vita
I modelli di OpenAI si incitano l'un l'altro a mentire agli utenti
Intelligenze distruttive, pericoli reali
Attacco a Revolut, tra i dati rubati spunta una cartella Italy
Account Microsoft obbligatorio? Un link dimenticato nella configurazione aggira ancora il requisito
Anthropic, OpenAI e la paura di non riuscire a governare lo sviluppo della IA
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 6 ottobre


web metrics