La serie M7 punta tutta sull’intelligenza artificiale.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-07-2026]

Stando alle ultime indiscrezioni, Apple avrebbe deciso di interrompere lo sviluppo dei chip M6 Pro, M6 Max e M6 Ultra, passando direttamente alla generazione M7 e riorientando lo sviluppo dei processori verso carichi di lavoro di intelligenza artificiale sempre più complessi. La scelta emerge da informazioni interne secondo cui gli upgrade del Neural Engine nella serie M7 sarebbero considerati sufficientemente significativi da rendere superflua la prosecuzione della linea M6 oltre il modello base. I Mac in arrivo questo autunno dovrebbero utilizzare comunque il chip M6 standard; in base al ciclo tradizionale, Apple avrebbe però dovuto introdurre successivamente le varianti M6 Pro e M6 Max per i portatili di fascia alta, seguite da un M6 Ultra destinato ai sistemi desktop. Questa sequenza verrà invece interrotta: il design dell'M7 sarebbe già stato completato circa sei mesi dopo l'M6, evidenziando l'urgenza con cui Apple vuole accelerare la capacità dei Mac di gestire modelli generativi e inferenza locale.
La roadmap interna indica che i primi Mac con chip M7 arriveranno nella prima metà del 2027. Le versioni M7 Pro e M7 Max sono previste per la seconda metà dello stesso anno, mentre l'M7 Ultra è pianificato per il 2028. Apple ha già saltato una variante Ultra in passato, con la famiglia M4, ma non aveva mai abbandonato contemporaneamente tutte le varianti di fascia alta di una generazione. Il Neural Engine è al centro della nuova strategia. Si tratta dell'unità dedicata all'elaborazione di modelli generativi, accelerazione dell'inferenza e funzioni Apple Intelligence. Apple ha migliorato questo componente a ogni generazione di chip Mac dal debutto dell'M1 nel 2020, e la serie M4 ha rappresentato uno dei maggiori avanzamenti. Con l'M7, l'obiettivo è avvicinare le prestazioni a quelle degli acceleratori IA dedicati, superando il ruolo tradizionale dei processori general-purpose.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il supporto alla memoria. L'M7 Ultra è progettato per gestire fino a 1,5 terabyte di memoria unificata, circa il doppio rispetto a quanto previsto per il futuro chip server M5 Ultra e pari alla configurazione massima del Mac Pro Intel del 2019. Una capacità di questo livello permette di mantenere in RAM modelli di dimensioni molto maggiori, riducendo i colli di bottiglia e limitando la necessità di ricorrere allo storage esterno o al cloud. La disponibilità effettiva di configurazioni da 1,5 TB dipenderà tuttavia pesantemente dalle forniture di memoria, ancora soggette a vincoli e prezzi elevati. La strategia desktop è collegata direttamente ai piani per i server. Apple starebbe preparando un server IA basato sul chip M5 Ultra, identificato internamente come J246, e parallelamente starebbe sviluppando un successore basato su una variante server dell'M7 Ultra, con una finestra di lancio prevista intorno al 2029. In questo modo, la stessa architettura destinata ai Mac di fascia più alta potrebbe alimentare la prossima generazione di server dedicati all'esecuzione di Apple Intelligence nel cloud.
Oltre alla serie M7, Apple starebbe lavorando alla generazione M8, che includerà chip ulteriormente orientati all'elaborazione IA. Tra questi figura un processore con nome in codice Soko, previsto per il 2028, insieme ad altri modelli destinati ai Mac di fascia alta identificati internamente come Cardinal. I chip del 2028 dovrebbero essere prodotti con processo a 1,4 nanometri, con un miglioramento dell'efficienza necessario per gestire le crescenti esigenze energetiche e termiche dei carichi IA.
Sul fronte software, il quadro è più complesso. Apple ha incontrato difficoltà nel rispettare le tempistiche previste per i servizi basati su IA. Apple Intelligence e la nuova versione di Siri hanno avuto una distribuzione più lenta del previsto, costringendo alla revisione di alcune aspettative. Con le famiglie M7 e M8, Apple sta trattando l'intelligenza artificiale come il fattore principale che determina quali chip sviluppare, quando lanciarli e come progettarne l'architettura. I carichi di lavoro IA stanno diventando il criterio dominante nella definizione della roadmap dei processori per i Mac.
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