[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-07-2026]

Intel ha confermato il ritorno della tecnologia Hyper‑Threading nei processori server della futura famiglia Xeon 8 "Coral Rapids", prevista per il 2028. La decisione segna un'inversione di rotta rispetto alla progressiva eliminazione del Simultaneous Multi‑Threading (SMT, che Intel chiama Hyper-Threading) dalle piattaforme più recenti, incluse quelle consumer, ed è stata annunciata durante la presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre 2026.
Rispondendo a una domanda sui piani per recuperare competitività nei prossimi cinque anni, il CEO Lip‑Bu Tan ha spiegato che Intel sta lavorando su più direttrici, tra cui il ripristino dell'SMT nei processori destinati ai datacenter e un incremento delle prestazioni single‑thread. Tan ha anche aggiunto che Arm è «un grande partner» e che le due aziende «hanno una forte relazione di lavoro», ridimensionando così il tema della concorrenza diretta con un'architettura che più volte è stata considerata capace di seppellire x86.
La scelta arriva dopo anni di riduzione dell'Hyper‑Threading. Con Alder Lake, nel 2021, la tecnologia era stata limitata ai Performance Core, mentre gli Efficiency Core gestivano un solo thread hardware. Successivamente, Intel ha eliminato completamente l'SMT dai processori consumer Arrow Lake‑S e dalla serie Core Ultra 200, segnando un distacco netto dalla strategia precedente. Nel settore server, la situazione è rimasta più articolata. Gli Xeon 6 Granite Rapids mantengono l'Hyper‑Threading sui Performance Core, raggiungendo configurazioni fino a 128 core fisici e 256 thread. Al contrario, la famiglia Xeon 6+ Clearwater Forest, basata su 288 Efficiency Core e realizzata con processo produttivo Intel 18A, ha eliminato del tutto il multithreading simultaneo.
La roadmap prevede inoltre l'arrivo degli Xeon 7 "Diamond Rapids", attesi prima di Coral Rapids. Le indiscrezioni indicano una configurazione con 192 Performance Core e 192 thread, quindi senza Hyper‑Threading. Questa generazione dovrebbe collocarsi temporalmente nel 2027, con varianti a doppio socket fino a 512 core e memoria a 16 canali. Il ritorno dell'SMT con Coral Rapids rappresenta quindi un cambio di direzione mirato a rafforzare la competitività nei carichi di lavoro parallelizzati, nella virtualizzazione e nel cloud computing, dove il numero di thread logici è un parametro rilevante. La tecnologia consentirà a ciascun core fisico di elaborare due thread hardware contemporaneamente, aumentando la densità di calcolo per socket.
Quanto alle motivazioni per questa marcia indietro, le dichiarazione di Tan rappresentano una conferma pubblica di una strategia di cui già si vociferava, motivata dal bisogno di colmare il divario prestazionale con le architetture concorrenti, in particolare AMD Epyc e i chip Arm progettati per gli hyperscaler
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