Windows 11 introduce la verifica dell'età integrata

Cambiano app, privacy e sicurezza.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-09-2026]

windows 11 api verifica eta
Foto di Kelly Sikkema.

Microsoft ha iniziato a integrare in Windows 11 un nuovo sistema di verifica dell'età che sposta il controllo direttamente nel sistema operativo, al fine di ridurre la necessità per le applicazioni di raccogliere dati personali sensibili come la data di nascita. La novità consiste nell'introduzione delle API Age Signals, un insieme di funzioni che permettono alle app registrate di ottenere la fascia d'età dell'utente, senza però accedere a informazioni identificative. Il sistema è progettato per rispondere alle crescenti esigenze normative in materia di tutela dei minori e minimizzazione dei dati, e sarà disponibile entro la fine dell'anno.

La verifica dell'età è per ora gestita in modo frammentato: ogni servizio online richiede la data di nascita, l'uso di carte di pagamento, controlli di identità esterni o dichiarazioni dell'utente. Questa decentralizzazione crea differenze significative nei livelli di sicurezza e aumenta il rischio di raccolta eccessiva di dati personali. Con le nuove API, Windows 11 fornirà alle app un'informazione standardizzata basata su cinque fasce d'età: sotto i 10 anni, 10-12, 13-15, 16-17 e 18+. Le applicazioni riceveranno solo un token numerico corrispondente alla fascia, accompagnato da un segnale che indica se l'età sia stata verificata in modo indipendente. Il sistema si basa sui dati dell'account Microsoft, che già contiene la data di nascita dell'utente. In alcuni Paesi, come Australia e Regno Unito, Microsoft offre procedure di verifica più approfondite che possono includere selfie, documenti d'identità o servizi di identità digitale. Tuttavia, queste informazioni non vengono mai condivise con le applicazioni: Windows 11 funge da intermediario, restituendo solo la fascia d'età e lo stato di verifica.

Le applicazioni potranno richiedere poi la fascia d'età tramite la funzione GetUserAgeRangeAsync, senza ottenere alcun dato sensibile. Microsoft ha dichiarato che questo approccio aiuterà gli sviluppatori a rispettare le normative sulla sicurezza dei minori e a ridurre la quantità di informazioni personali raccolte. L'obiettivo è garantire che un'app possa sapere, ad esempio, se un utente appartenga alla fascia 13-15 anni, senza conoscere l'età esatta. Ciò permette di applicare restrizioni sui contenuti, sulle funzionalità sociali o sugli acquisti in modo più sicuro e conforme alle leggi.

Il sistema è stato individuato per la prima volta nella documentazione tecnica delle Windows Age APIs. Le API sono parte della piattaforma Digital Safety, che Microsoft sta sviluppando per migliorare la protezione dei minori e la gestione dei dati sensibili. È bene ricordare che soltanto le applicazioni registrate presso Microsoft potranno accedere alle API Age Signals: questo requisito è stato introdotto per evitare che software non autorizzati possano ottenere informazioni sull'età dell'utente. La piattaforma Digital Safety agirà come un canale sicuro che filtra le richieste e garantisce che nessun dato sensibile venga trasmesso. La novità avrà poi impatti immediati anche su alcuni servizi Microsoft. Teams Free, per esempio, inizierà a limitare alcune funzionalità per gli utenti che non verificano la propria età. Tra le funzioni soggette a restrizioni ci sono la registrazione delle riunioni, alcune funzioni di intelligenza artificiale e le comunità. Gli utenti che non completano la verifica potranno continuare a usare Teams, ma con funzionalità ridotte fino al completamento della procedura.

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Commenti all'articolo (5)

Infatti, hanno colto la palla al balzo e si sono proposti come intermediario dopo che i vari regolatori gli hanno servito l'opportunità su un bel piattone d'argento. Comunque loro sono i furbi e le solite rane bollite sono gli utenti... :roll: Leggi tutto
21-9-2026 17:34

C'è una massa di rane bollite nel menu del ristorante Micro-Soft di Redmond. :twisted: Leggi tutto
8-9-2026 23:36

{Umby}
Quindi diventa obbligatorio l'account microsoft e avranno in mano tutti i dati personali di tutti gli utenti, comprese le attivazioni aummaaumma!
5-9-2026 22:13

{patois}
Le grandi multinazionali stanno diventando i custodi dei nostri dati, anche i più sensibili, della nostra privacy, i decisori di quali applicazioni dobbiamo usare e in che modo, e ci ricattano se non stiamo alle loro decisioni. Ci sono sempre motivi per le cose, naturalmente, ma 20 anni fa nonn avremmo mai accettato tutto questo,... Leggi tutto
5-9-2026 21:20

{costretto}
e questa è la volta buona che abbandono windows
5-9-2026 14:15

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