CEO di BioViva si inietta virus e si allunga vita di 20 anni

La terapia ha avuto risultati promettenti sui topi, ma gli scienziati sono scettici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-05-2016]

elizabeth parrish

Elizabeth Parrish è ringiovanita di 20 anni, o così afferma.

La CEO di BioViva, azienda che opera nel settore delle biotecnologie, sostiene che le cellule del suo corpo sono ringiovanite di due decenni grazie a un controverso trattamento cui si è sottoposta lo scorso settembre.

I dettagli sul trattamento non sono noti, ma sicuramente si tratta di una procedura poco ortodossa: dopotutto, la decisione di Elizabeth Parrish di sottoporsi a essa ha convinto uno dei suoi consiglieri scientifici a dimettersi.

La donna, che pur dirigendo l'azienda non ha alcuna formazione medica o scientifica, ha spiegato che il trattamento comprendeva diverse iniezioni intravenose di un virus geneticamente mutato per includervi i "progetti gentici" dell'enzima telomerasi.

Infettandola, il virus ha "convinto" le cellule a produrre l'enzima, che ha provocato l'allungamento dei telomeri, il cui progressivo accorciamento secondo alcune ricerche è direttamente correlato alla durata della vita.

Nel 2012 alcuni ricercatori spagnoli hanno scoperto che una simile operazione è stata effettivamente in grado di allungare la vita dei topi fino al 20% della durata media. Tuttavia non è provato che lo stesso sistema funzioni sugli esseri umani.

La quarantacinquenne Elizabeth Parrish ne è però convinta. Ha dichiarato che i telomeri dei suoi leucociti sono passati da 6,71 kilobasi di DNA a 7,33 kilobasi, e che questa differenza corrisponde a un ringiovanimento di 20 anni.

Tale aumento, pari a circa il 9%, non è però generalmente considerato significativo: dopotutto, rientra all'interno dell'errore standard che si verifica nella misurazione dei telomeri.

Inoltre, sebbene sia stata provata l'esistenza di una correlazione tra la salute e la lunghezza dei telomeri, non è ancora chiaro se telomeri più corti siano causa di problemi di salute o se invece siano soltanto un effetto collaterale dell'invecchiamento.

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