In viaggio, l'accesso alla Wi-Fi pubblica è considerato un must

Italiani e Wi-Fi pubbliche: comportamenti ''inaspettati'' e falso senso di sicurezza.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-07-2017]

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Italiani e Wi-Fi pubbliche: comportamenti ''inaspettati'' e falso senso di sicurezza

Nonostante la recente legislazione UE abbia abolito i costi del roaming dati, il 70% degli italiani dichiara che intende continuare a usare una rete Wi-Fi pubblica, soprattutto per evitare di utilizzare il proprio pacchetto dati mensile (42%).

Ma c'è di più: gran parte delle scelte relative a praticamente ogni aspetto del viaggio è ormai legata alla possibilità di accedere o meno a una rete Wi-Fi, preferibilmente performante. L'articolo continua qui sotto.

La presenza del Wi-Fi condiziona la scelta:
- dell'appartamento o dell'albergo in cui si sceglie di soggiornare per il 74% degli intervistati
- dei luoghi di passaggio (stazioni, aeroporti) che utilizzeranno per il 59%
- della linea aerea con la quale voleranno per il 50%
- dei luoghi di ristoro (ristoranti, bar, altri luoghi pubblici) per il 46%

Il 51% degli italiani intervistati afferma che il motivo principale per collegarsi a una Wi-Fi è quello di utilizzare le mappe/il GPS dello smartphone o comunque un'app per orientarsi; inoltre, nel caso degli appartenenti alla Generazione Z (18-20 anni) in particolare, più di due su cinque vogliono poter condividere aggiornamenti e foto sui social media.

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Un italiano su 6 ha consultato siti per adulti col Wi-Fi pubblico

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