L'asfalto che fa sciogliere neve e ghiaccio dalle strade

Non c'è più bisogno degli spargisale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-12-2016]

strada gelata

Per eliminare dalle strade il ghiaccio che in inverno le rende tanto pericolose, la soluzione classica consiste nello spargere il sale.

Si tratta però di un sistema non ottimale: intanto perché richiede tempo e risorse per essere messo in pratica, e poi perché il sale danneggia le piante, la microfauna e la microflora del terreno, per non parlare del fatto che rovina il metallo delle auto e l'asfalto.

Un gruppo di ricercatori dell'Università del Nebraska, guidato dal professor Chris Tuan, ha quindi deciso di studiare un sistema alternativo.

Gli scienziati hanno pensato di inserire in una normale pavimentazione in cemento (ma il sistema funziona anche con l'asfalto) piccole quantità di trucioli di acciaio e carbonio, rendendo l'asfalto stesso in grado di condurre una piccola carica elettrica.

In questo modo diventa possibile scaldare la pavimentazione stradale quel tanto che basta per sciogliere il ghiaccio e la neve ma senza ottenere temperature troppo alte.

Il sistema ideato dai ricercatori del Nebraska sarà messo alla prova durante questo mese di marzo e se i test andranno bene la soluzione verrà inizialmente utilizzata dalla FAA per le aree intorno ai gate, dove si muovono i carrelli per il trasporto di bagagli, cibo, spazzatura e via di seguito.

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Sono ormai diversi anni che Tuan lavora su questo suo progetto. Già nel 2002 aveva installato 52 lastre di "cemento conduttivo" su un ponte a Lincoln, nel Nebraska, come test.

Le lastre sono alimentate da una corrente trifase a 220 V con un'intensità di 660 A. Un sensore attiva l'alimentazione se la temperatura scende al di sotto dei 4 gradi Celsius, prevenendo la formazione del ghiaccio.

«I ponti ghiacciano sempre per primi» - spiega il professor Tuan - «perché sono esposti agli elementi sia sopra che sotto. Non è conveniente dal punto di vista economico realizzare intere strade in cemento conduttivo, ma lo si può usare in certi punti, dove si formano sempre ghiaccio o buche».

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

@Milton La potenza necessaria per portare ad una certa temperatura un "qualcosa" dipende da diversi fattori, fra i quali la temperatura di partenza e la massa da scaldare. P.es. i saldatori che si usano in elettronica, normalmente, hanno potenze fra i 15 e i 50 watt per fondere lo stagno che ha la temperatura di fusione di... Leggi tutto
30-12-2016 09:17

Mia nonna aveva lo scaldaletto... Stesso principio: conduttori con una certa resistenza alla corrente elettrica annegati in una matrice inerte. Sufficiente per un caldo teporino sopra al materasso, con qualche decina di watt. Qui per circa 50 metri di strada (52 pannelli) vanno 143 KW. Ma su questa strada/ponte dovranno fare sciogliere... Leggi tutto
29-12-2016 23:54

Ciao, dal pdf non si capisce molto: in alcuni punti parlano di 600A a 208V senza specificare le fasi, in altri parlano di celle alimentate a 140V DC.... in ogni caso il dato importante non credo sia la corrente ma la potenza assorbita: troppa per un uso di massa almeno in italia. La tensione di passo invece mi ha ricordato i tempi... Leggi tutto
29-12-2016 14:49

In ogni caso resta comunque una soluzione adatta a siti ben selezionati e molto limitati anche per chi può produrre energia elettrica a basso costo - che comunque basso costo non è neppure nel caso del nucleare se si aggiungono ai costi del materiale fittile quelli di impianto, manutenzione e smaltimento - in definitiva il sale o la... Leggi tutto
29-12-2016 14:42

Essendo 220V trifase l'assorbimento max si aggira sui 377A Poi non ho letto nell'articolo se è stata misurata la tensione di passo , che se non ricordo male le norme italiane non ammettono più di 50V per tale valore La tensione di passo si misura fra 2 punti del terreno distanti 90cm (vado a memoria, potrebbe essere un'altra distanza... Leggi tutto
29-12-2016 09:35

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