Un ''laboratorio tascabile'' che utilizza le tecnologie diagnostiche tipiche di quelli professionali per identificare glutine, proteine del latte e altri elementi critici.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-01-2026]

La diffusione crescente delle allergie alimentari ha reso il pasto fuori casa un momento potenzialmente rischioso per diverse persone. Etichette incomplete, contaminazioni incrociate e errori umani continuano a rappresentare un problema concreto soprattutto in ristoranti, mense e durante i viaggi. Alle esigenze di chi si deve fare quotidianamente i conti con la presenza di allergeni nei cibi risponde Allergen Alert, un dispositivo portatile che punta a portare l'analisi degli allergeni direttamente sul piatto, senza passare da un laboratorio specializzato.
Allergen Alert è sviluppato da una startup che afferma di aver miniaturizzato le tecnologie diagnostiche tipiche dei laboratori professionali. Il dispositivo utilizza una sacca monouso derivata da soluzioni sviluppate da bioMérieux, automatizzando i passaggi necessari per rilevare allergeni e glutine in un campione di cibo. L'obiettivo è offrire un test rapido e accessibile anche a chi non possiede competenze scientifiche.
Il funzionamento prevede che l'utente inserisca una piccola quantità di alimento nella sacca monouso, che viene poi inserita nel dispositivo. Il sistema avvia quindi un'analisi chimica interna e restituisce un risultato in pochi minuti. La precisione dichiarata è paragonabile a quella dei test di laboratorio, un elemento che distingue Allergen Alert da app basate su foto o scanner di codici a barre, incapaci di rilevare contaminazioni reali nel piatto.
Il dispositivo è stato presentato ufficialmente al CES 2026 di Las Vegas, all'interno dell'area dedicata alle startup innovative. Durante l'evento, Allergen Alert è stato descritto come un «laboratorio tascabile» pensato per chi soffre di allergie alimentari o celiachia e ha bisogno di verificare la sicurezza dei pasti in autonomia, ovunque si trovi.
Le allergie alimentari rappresentano davvero un problema sanitario globale in crescita. Secondo i dati citati durante la presentazione, oltre 250 milioni di persone nel mondo convivono con allergie alimentari, con circa 33 milioni di casi negli Stati Uniti. Ogni 10 secondi una persona viene ricoverata in pronto soccorso per reazioni allergiche legate al cibo. Questi numeri spiegano l'interesse verso soluzioni che permettano un controllo diretto e immediato degli alimenti.
Allergen Alert si propone come un livello aggiuntivo di sicurezza rispetto alle informazioni fornite dai ristoratori. Le etichette e le dichiarazioni degli operatori della ristorazione possono essere incomplete o imprecise e la contaminazione incrociata è un rischio costante. A regime il dispositivo consentirà di verificare direttamente la presenza di allergeni come glutine, arachidi, latte o altri elementi critici, riducendo l'incertezza per chi deve evitare determinate sostanze; al momento, funziona solo per il glutine e le proteine del latte, ma è in lavorazione l'ampliamento alla rilevazione di pesce, crostacei, uova, frutta a guscio e sesamo.
La startup sottolinea che il dispositivo non sostituisce le buone pratiche di sicurezza alimentare ma offre un supporto aggiuntivo per chi vive situazioni di rischio quotidiano. Il design compatto e portatile è pensato per consentire l'uso dell'apparecchio in contesti diversi: ristoranti, mense scolastiche, viaggi in aereo o in treno. Elemento centrale del sistema, la sacca monouso è stata progettata per garantire un processo di analisi "chiuso" e sicuro, evitando le contaminazioni durante il test. I produttori di Allergen Alert stanno lavorando anche a un ecosistema software che permetterà di registrare i risultati dei test, monitorare le reazioni e condividere informazioni con familiari o caregiver. Questo aspetto potrebbe rendere il dispositivo utile non solo per l'analisi immediata, ma anche per la gestione a lungo termine delle allergie alimentari.
Il lancio commerciale è previsto dopo la fase di validazione e certificazione, ancora in corso. La startup non ha ancora comunicato il prezzo finale ma ha dichiarato che l'obiettivo è rendere il dispositivo accessibile al maggior numero possibile di utenti, mantenendo un costo sostenibile sia per l'hardware sia per le sacche monouso.
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