Una vera soluzione ancora non c'è, ma qualcosa si può fare.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-01-2026]

Può anche capitare un improvviso blocco dell'applicazione Outlook Classic dopo l'installazione degli ultimi aggiornamenti di sicurezza di Windows 11, che altri inconvenienti stanno causando. Le segnalazioni inizialmente parlavano di problemi con i soli account POP3, ma rapidamente è diventato chiaro come il quadro sia più complesso, con comportamenti anomali che coinvolgono anche l'accesso a file archiviati su servizi cloud.
Il malfunzionamento è stato collegato all'aggiornamento cumulativo KB5074109 distribuito a metà gennaio per Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2. Dopo l'installazione, può capitare che il client Outlook classico si avvii normalmente salvo poi bloccarsi dopo pochi minuti, presentando finestre bianche o smettendo completamente di rispondere. In alcuni casi l'applicazione nemmeno si chiude correttamente, lasciando il processo attivo in memoria e impedendo un nuovo avvio senza un intervento manuale tramite Gestione attività. Gli utenti con profili POP risultano i più colpiti. Sebbene sia meno diffuso rispetto a IMAP o Exchange, il protocollo rimane utilizzato da molte realtà domestiche e piccole imprese. Le anomalie includono blocchi improvvisi, impossibilità di riaprire Outlook dopo la chiusura, download ripetuti delle stesse email e assenza dei messaggi inviati nella cartella dedicata, nonostante l'avvenuta trasmissione.
Le prime ammissioni da parte di Microsoft indicano che il problema è in fase di indagine congiunta tra i team Windows e Outlook; per ora il malfunzionamento è stato inserito tra i problemi noti. Mentre le indagini proseguono, sono emersi casi in cui l'apertura o il salvataggio di file ospitati su servizi cloud come OneDrive o Dropbox provoca errori inattesi o blocchi dell'applicazione. In configurazioni che prevedono l'archiviazione nel cloud dei file PST, Outlook può smettere di rispondere e, una volta chiuso forzatamente, rifiutare di riaprirsi finché il processo non viene terminato manualmente.
Le segnalazioni degli utenti raccontano anche di perdite di bozze e comparsa di schermate vuote durante l'uso. Alcuni hanno descritto Outlook come «completamente inutilizzabile» dopo l'installazione dell'aggiornamento, con un peggioramento progressivo delle prestazioni nel corso della sessione. In attesa di una correzione definitiva, gli utenti possono fare ben poco se non chiudere forzatamente il processo outlook.exe tramite Gestione attività per poi riavviare il programma (se i malfunzionamenti si verificano solo sporadicamente) o, nei casi peggiori, la disinstallazione dell'aggiornamento KB5074109.
Stando a quanto emerso sinora, il problema non riguarda i profili basati su Exchange. Questo elemento suggerisce un'incompatibilità specifica tra il codice del client classico e la gestione dei file tipica dei profili POP, soprattutto in presenza di archivi PST di grandi dimensioni o sincronizzati tramite cloud. Nel caso si usino file PST archiviati nel cloud, magari perché sincronizzati tramite OneDrive, Microsoft ufficialmente consiglia di spostare questi file al di fuori del servizio cloud (per esempio, al di fuori delle cartelle sincronizzate tramite OneDrive) e conservarli in locale: ciò dovrebbe consentire ad Outlook di continuare a funzionare in attesa di una soluzione definitiva che permetta di ripristinare la sincronizzazione con il cloud.
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