[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-01-2026]

Gli operai di Hyundai Motor sono sul piede di guerra: il principale sindacato sudcoreano ha aperto un fronte di tensione per opporsi alla strategia che prevede l'inserimento di robot umanoidi nelle linee di produzione. A quanto pare c'è già un progetto avanzato, con tempistiche già fissate e investimenti significativi, che si intreccia con una crescente preoccupazione per l'impatto dell'automazione sul lavoro umano. Secondo i documenti interni citati nelle ricostruzioni, Hyundai prevede di iniziare a distribuire robot umanoidi a partire dal 2028. Il modello individuato è una versione evoluta di Atlas, il robot sviluppato dalla controllata Boston Dynamics, presentato pubblicamente durante una recente esposizione tecnologica. Il robot è progettato per operare in ambienti industriali, con capacità di manipolazione avanzata e movimenti ottimizzati per attività ripetitive o ad alto rischio.
Il sindacato ha diffuso una comunicazione formale in cui afferma che nessun robot potrà essere introdotto negli stabilimenti senza un accordo specifico tra le parti. La posizione è stata motivata dal timore che l'automazione possa ridurre drasticamente la necessità di manodopera, soprattutto nelle fasi produttive più standardizzate. La richiesta di un confronto preventivo è stata presentata come condizione imprescindibile per evitare squilibri nel mercato del lavoro interno.
Le informazioni disponibili indicano che il piano industriale di Hyundai comprende anche la costruzione di un impianto dedicato alla produzione di robot, con una capacità stimata di circa 30.000 unità all'anno entro il 2028. Questa infrastruttura rappresenta uno dei pilastri della strategia del gruppo per espandersi nel settore della cosiddetta «IA fisica», che integra intelligenza artificiale e robotica in sistemi destinati a operare in contesti fisici complessi. Il sindacato ha sottolineato che l'introduzione di robot collaborativi o completamente autonomi potrebbe modificare in modo sostanziale l'organizzazione del lavoro. Le attività più ripetitive, come il sequenziamento dei componenti o la movimentazione di materiali, sono tra le prime candidate alla sostituzione. Le comunicazioni interne citano esplicitamente il rischio di una riduzione significativa dei posti di lavoro, con effetti potenzialmente estesi anche alle filiere collegate.
Le reazioni dei lavoratori sono state particolarmente forti negli stabilimenti sudcoreani, dove la presenza sindacale è storicamente radicata. Le fonti riportano che la dirigenza è stata invitata a sospendere qualsiasi implementazione fino alla definizione di un quadro regolatorio condiviso. La richiesta include anche la valutazione dell'impatto economico e sociale dell'automazione, con particolare attenzione alle mansioni considerate vulnerabili. Parallelamente, il valore delle azioni Hyundai ha registrato un incremento dopo l'annuncio del piano robotico, segnale dell'interesse degli investitori verso una strategia percepita come orientata all'innovazione e alla riduzione dei costi operativi. Questo elemento ha contribuito ad alimentare ulteriori timori tra i lavoratori, che vedono nella reazione dei mercati un'indicazione della direzione futura del gruppo.
Le informazioni raccolte mostrano che il progetto di Hyundai non riguarda solo gli stabilimenti nazionali. La distribuzione dei robot è prevista anche in impianti internazionali, tra cui quello statunitense in Georgia, dove i primi esemplari dovrebbero essere impiegati per attività di sequenziamento dei componenti. L'obiettivo dichiarato è uniformare i processi produttivi e aumentare la sicurezza nelle operazioni più rischiose. Il sindacato ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire percorsi di riqualificazione per i lavoratori potenzialmente coinvolti. Le comunicazioni interne suggeriscono che la transizione verso un modello produttivo più automatizzato richiederà competenze diverse, con un impatto diretto sulle politiche di formazione e aggiornamento professionale.
Il confronto tra le parti è appena iniziato e non sono stati annunciati accordi definitivi. Le informazioni disponibili indicano che Hyundai intende proseguire nello sviluppo della piattaforma robotica, mentre il sindacato continua a chiedere garanzie formali per la tutela dell'occupazione. La situazione rimane quindi aperta, con possibili evoluzioni nei prossimi mesi man mano che il progetto si avvicina alle prime fasi operative.
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