OpenAI taglia le "side quest": meno progetti consumer, più attenzione ad aziende e programmazione

È il settore enterprise a garantire i guadagni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-03-2026]

openai programmazione aziende side quests
Foto di Compagnons.

Sebbene non ci siano stati annunci ufficiali, alcune indiscrezioni riportano che, durante una riunione interna, OpenAI avrebbe deciso di dare un "giro di vite" ai propri dipendenti, spiegando che d'ora innanzi dovranno concentrarsi su alcuni settori chiavi e dimenticare le «missioni secondarie» («side quest») ossia, a quanto pare, i prodotti dedicati all'utenza consumer.

La decisione rappresenta un marcato cambio di rotta rispetto agli ultimi anni, durante i quali OpenAI ha avviato numerose iniziative sperimentali in ambiti come i video generativi, l'e‑commerce, gli strumenti creativi e le applicazioni consumer come i browser. La nuova linea prevede una selezione più rigida dei progetti, con la priorità assegnata alle soluzioni per sviluppatori e aziende. Durante l'incontro, la responsabile delle applicazioni avrebbe spiegato che l'obiettivo è «fare meno cose, ma farle meglio», sottolineando la necessità di concentrare gli sforzi su prodotti con un impatto diretto sul mercato enterprise e sulla generazione di codice: alcuni progetti minori verranno pertanto sospesi o ridimensionati.

«Non possiamo lasciarci sfuggire questo momento perché siamo distratti dalle missioni secondarie» avrebbe affermato la dirigente. «Dobbiamo proprio puntare sulla produttività in generale e, in particolare, sulla produttività sul fronte aziendale».

Sam Altman in persona e il responsabile della ricerca stanno valutando quali iniziative mantenere e quali interrompere. La revisione riguarda sia i progetti già avviati sia quelli in fase di pianificazione, con un'analisi dei costi, delle risorse necessarie e del potenziale ritorno commerciale. Quanto ai motivi di questa decisione, la causa sarebbe da cercare nell'accesa competizione che si è svelata particolarmente negli ultimi mesi: concorrenti come Anthropic hanno consolidato la loro posizione nel mercato aziendale con strumenti dedicati allo sviluppo software e alla collaborazione, spingendo OpenAI a rafforzare la propria offerta in questo segmento.

La nuova strategia punterebbe quindi a migliorare l'affidabilità e l'efficienza dei modelli destinati all'uso professionale, con un'attenzione particolare sugli strumenti di coding assistito e sulle integrazioni per ambienti di lavoro. Questi prodotti dovrebbero rappresentare il nucleo più solido per la crescita a medio termine. L'obiettivo è evitare la frammentazione dello sviluppo e garantire cicli di rilascio più rapidi e prevedibili.

La dirigenza ha ribadito che la nuova strategia non esclude future espansioni in altri settori, ma tali iniziative saranno valutate solo dopo aver consolidato i prodotti principali. OpenAI intende monitorare l'evoluzione del mercato e adattarsi in risposta alle esigenze dei clienti e alle opportunità tecnologiche.

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Commenti all'articolo (3)

Esatto zeross, direi che sia prorpio così, mi pare tu abbia centrato il punto.
24-3-2026 17:35

Quindi, oramai l'esposizione e cosi estesa a livello finanziario, che hanno la necessità urgente di dare una redditività finanziaria alla loro bolla chiamata IA, altrimenti se non riescono a dimostrare un ROI, potrebbero essere i prima a venire trascinati nello scoppio della bolla.
20-3-2026 20:22

{doors}
Non capisco perché si chiami OpenAI quando di open non c'è più assolutamente niente, grazie allo psicopatico (ma lo sono tutti, a quei livelli) che ormai ne ha preso il controllo. L'idea di rivolgersi di più alla clientela business è senz'altro buona, visto che a momenti si fanno fare le... Leggi tutto
20-3-2026 12:06

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