UE, quattro pilastri per la sovranità tecnologica



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-06-2026]

ue sovranita tecnologica 4 punti
Foto di Christina.

L'Unione Europea ha presentato a Bruxelles un nuovo pacchetto per la sovranità tecnologica, articolato in quattro pilastri che ridefiniscono i settori dei semiconduttori, del cloud computing, dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali strategiche. Il piano mira a ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei e a rafforzare la capacità industriale del continente in settori considerati critici per la sicurezza economica e istituzionale.

Il primo pilastro è il Chips Act 2.0, un aggiornamento del quadro normativo sui semiconduttori che introduce poteri di intervento in caso di crisi, procedure accelerate per gli impianti produttivi e un sistema europeo di acquisto coordinato. La Commissione ha evidenziato che l'Europa produce meno del 10% dei chip globali e che la domanda di componenti avanzati per l'intelligenza artificiale crescerà fino a rappresentare oltre il 70% del mercato entro il 2030. Il nuovo atto punta a colmare il divario con Stati Uniti e Asia, favorendo la costruzione di fabbriche ad alta capacità e la creazione di un ecosistema integrato tra produttori, data center e industrie ad alta intensità computazionale.

Il secondo pilastro è il Cloud and AI Development Act, che definisce livelli di sovranità digitale per la gestione dei dati sensibili. La proposta stabilisce che informazioni critiche di settori come sanità, giustizia e finanza non possano essere affidate a fornitori soggetti a legislazioni extraterritoriali. La Commissione ha motivato la scelta con la forte concentrazione del mercato: tre aziende statunitensi controllano circa il 70% del cloud europeo. Il nuovo quadro normativo prevede una transizione graduale verso infrastrutture europee o controllate da operatori considerati affidabili, con un testo legislativo atteso entro il quarto trimestre del 2027.

Il terzo pilastro riguarda una strategia aggiornata per l'open source, pensata per ridurre la dipendenza da software proprietario statunitense e aumentare la trasparenza delle infrastrutture digitali pubbliche. La Commissione sostiene che l'adozione di soluzioni aperte possa migliorare la sicurezza, la resilienza e la capacità di audit dei sistemi critici. L'iniziativa si inserisce in un contesto in cui diverse amministrazioni europee stanno sperimentando alternative ai grandi fornitori commerciali, con l'obiettivo di creare un patrimonio software condiviso e interoperabile.

Il quarto pilastro è la Strategic Roadmap for Digitalisation and AI in Energy, un documento che definisce interventi per modernizzare le reti energetiche europee attraverso sistemi di monitoraggio avanzati, piattaforme di gestione dei consumi e strumenti di previsione basati su intelligenza artificiale. La Commissione ritiene che la digitalizzazione del settore energetico sia essenziale per garantire stabilità e sicurezza in un contesto di crescente elettrificazione e di integrazione delle fonti rinnovabili.

Nel presentare il pacchetto, la Commissione ha sottolineato la necessità di ridurre la vulnerabilità dell'Europa rispetto ai fornitori esteri. In un passaggio del comunicato si legge: «Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che mantengono in funzione i nostri ospedali, le nostre reti energetiche stabili e i nostri servizi sicuri». La dichiarazione sintetizza la logica di fondo del piano, che punta a rafforzare la capacità autonoma dell'UE nei settori strategici. Il contesto geopolitico ha accelerato la definizione del pacchetto. Secondo stime della Commissione, gli Stati membri spendono ogni anno circa 264 miliardi di euro in tecnologie statunitensi, con un impatto diretto sulla competitività delle imprese europee.

Il piano prevede un investimento complessivo stimato in 120 miliardi di euro entro il 2035, distribuiti tra semiconduttori, cloud, infrastrutture di calcolo e progetti open source. La Commissione riconosce che gli obiettivi precedenti, come il raggiungimento del 20% della produzione globale di chip entro il 2030, non saranno rispettati, e che serviranno strumenti più incisivi per colmare il divario con Stati Uniti e Asia. Il pacchetto introduce inoltre un sistema di monitoraggio annuale dei progressi, con indicatori relativi alla capacità produttiva, alla diffusione delle infrastrutture cloud europee e all'adozione di software open source nelle amministrazioni pubbliche. La Commissione prevede di pubblicare il primo rapporto entro la metà del 2027, con l'obiettivo di verificare l'efficacia delle misure e proporre eventuali correttivi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
L'UE accelera sull'open source. Consultazione pubblica per rafforzare la sovranità digitale europea
Il Digital Omnibus è una resa dell'Unione Europea?
Guida autonoma in 60 città italiane: Italia primo laboratorio europeo per i test
La UE spinge sull'elettrico: solo auto a emissioni zero per noleggio e flotte aziendali dal 2030
Big Tech, scontro tra il "modello USA" e il "modello Europa"

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai sostituito il tuo notebook (o netbook) con un tablet?
Sì, e riesco a lavorarci perfettamente.
Non l'ho ancora fatto, ma ci sto pensando.
Niente affatto, mi serve un vero notebook.
Li ho entrambi.
Non ne ho nessuno dei due.

Mostra i risultati (4431 voti)
Giugno 2026
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Ubuntu spinge sull'IA e divide gli utenti
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 4 giugno


web metrics