Stripe e Advent presentano un'offerta da 50 miliardi.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-07-2026]

PayPal potrebbe finire nelle mani di Stripe e del fondo di investimento Advent International che, a quanto pare, sarebbero pronti a offrire oltre 50 miliardi di dollari. L'offerta, riportata da Reuters, rappresenta una delle più grandi operazioni nel settore dei pagamenti digitali degli ultimi anni ma testimoni anche il crollo del valore di PayPal: appena cinque anni fa era infatti valutata circa 360 miliardi di dollari; ciò significa che l'85% di quel valore è oggi scomparso.
Stripe e Advent hanno presentato un'offerta congiunta che prevede la divisione paritaria dell'azienda in caso di acquisizione. Non si tratta del primo tentativo: un approccio preliminare era stato effettuato ad aprile, ma solo ora le condizioni sembrano favorevoli a un negoziato formale. PayPal non ha ancora fornito una risposta ufficiale, mentre le parti interessate puntano a ottenere un accordo preliminare entro l'estate. Il valore dell'offerta, come dicevamo, riflette il declino finanziario di PayPal. Nel solo ultimo anno la società ha perso oltre il 40% della capitalizzazione, aggravando una tendenza negativa iniziata nel 2022. A febbraio 2026 il consiglio di amministrazione ha rimosso il CEO Alex Chriss, ritenuto non in grado di attuare le trasformazioni richieste dagli investitori. Il successore, Enrique Lores, ha riorganizzato l'azienda in tre divisioni - pagamenti, servizi consumer con Venmo, e crypto - ma i risultati non hanno invertito la traiettoria.
La ristrutturazione interna include un piano di riduzione dei costi che prevede circa il 20% di licenziamenti nell'arco di due o tre anni e la chiusura di PayPal Ventures, il ramo dedicato agli investimenti in startup. Parallelamente, la piattaforma storica dei pagamenti online ha visto diminuire la propria rilevanza competitiva di fronte a soluzioni integrate come Apple Pay, Google Pay, Stripe e Revolut, che hanno eroso quote di mercato nei settori consumer e enterprise. L'acquisizione avrebbe implicazioni significative per Stripe che, nata come infrastruttura per i pagamenti delle imprese, aggiungerebbe centinaia di milioni di utenti consumer, inclusi quelli di Venmo, ampliando la propria base installata e integrando servizi complementari. L'operazione consentirebbe inoltre di consolidare la presenza nel mercato statunitense e internazionale, dove PayPal mantiene ancora una diffusione capillare.
PayPal, fondata nel 1998 con il nome Confinity da Peter Thiel, Max Levchin e Luke Nosek, ha costruito la propria reputazione grazie alla fusione con X.com, la startup bancaria online fondata da Elon Musk. L'acquisizione da parte di eBay nel 2002 e la successiva separazione nel 2015 hanno segnato due fasi cruciali della sua evoluzione. Per oltre vent'anni il pulsante Paga con PayPal ha rappresentato uno standard del commercio elettronico, contribuendo alla diffusione dei pagamenti digitali. Stripe, oggi considerata il nuovo riferimento dell'infrastruttura dei pagamenti, punta a integrare ciò che resta della base utenti di PayPal, completando un sorpasso iniziato negli anni della crescita dell'e‑commerce mobile. L'operazione, se approvata, ridisegnerebbe gli equilibri del settore e consoliderebbe ulteriormente il ruolo di Stripe come piattaforma dominante.
Le trattative sono in corso e richiederanno verifiche regolamentari e finanziarie. L'entità dell'offerta, la complessità dell'integrazione e la necessità di mantenere continuità nei servizi consumer ed enterprise rendono l'operazione particolarmente delicata. Le prossime settimane saranno decisive per capire se PayPal accetterà di avviare negoziati formali e se Stripe e Advent riusciranno a completare la più grande acquisizione della loro storia.
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