[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2026]
Scatta il 30 luglio il rinnovo a vita della carta di identità elettronica per i cittadini con almeno 70 anni, una modifica che interviene direttamente sulla durata del documento e sulla gestione amministrativa delle anagrafi comunali. La misura, approvata dal Governo all'inizio dell'anno e inserita nella legge PNRR, introduce una validità illimitata per la CIE rilasciata a chi al momento della richiesta, dal 30 luglio in poi, ha già compiuto 70 anni, con l'obiettivo dichiarato di semplificare gli adempimenti per gli anziani e ridurre il carico di lavoro degli uffici.
Il provvedimento non è retroattivo: la durata illimitata si applica esclusivamente alle carte rilasciate o rinnovate a partire dal 30 luglio 2026, e solo se il richiedente ha già compiuto 70 anni al momento della domanda. Chi ha 70 o più anni ma già possiede una CIE in corso di validità potrà ottenerne il rinnovo senza scadenza soltanto alla naturale scadenza del documento attuale, senza anticipazioni o conversioni immediate. Nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 febbraio 2026 si specifica che la carta di identità elettronica rilasciata dal 30 luglio ai soggetti con età pari o superiore a 70 anni «ha una durata illimitata ed è utilizzabile anche ai fini dell'espatrio». La formulazione chiarisce che il documento mantiene tutte le funzioni già previste, incluse quelle di viaggio nei Paesi che accettano la CIE come documento valido.
La definizione di "durata illimitata" viene precisata ulteriormente: la validità effettiva è fissata in 50 anni. Per un cittadino che rinnova la CIE a 70 anni, il successivo rinnovo obbligatorio avverrebbe quindi a 120 anni. La misura è dunque pensata per eliminare, nella pratica, la necessità di ulteriori rinnovi per la quasi totalità degli interessati, pur mantenendo un limite formale. Nella relazione illustrativa approvata dal Consiglio dei ministri si legge poi che la norma punta a «semplificare gli adempimenti per gli anziani, ridurre disagi e oneri amministrativi e alleggerire il lavoro dei Comuni, in linea con i principi di semplificazione e proporzionalità». La finalità è quindi duplice: agevolare i cittadini nella terza età e ottimizzare le risorse degli sportelli dell'anagrafe.
La misura si inserisce nel percorso di centralizzazione della CIE come strumento principale per la gestione dell'identità digitale degli italiani. Il Governo ha più volte indicato la carta elettronica come elemento cardine dell'evoluzione dei servizi digitali, destinata a sostituire progressivamente altri sistemi di autenticazione, incluso lo SPID, che negli anni ha rappresentato la soluzione più diffusa. La scadenza del 30 luglio era stata scelta anche in relazione alla prevista dismissione della carta d'identità cartacea. La versione tradizionale avrebbe dovuto cessare definitivamente di essere rilasciata dal 3 agosto, ma il Consiglio dei ministri ha posticipato la data a metà giugno. Le carte "vecchio tipo" non ancora scadute rimarranno valide fino al 31 gennaio 2027, evitando così di generare un afflusso massiccio agli sportelli per rinnovi dell'ultimo momento.
Il rinvio della fine della carta d'identità cartacea consente infatti ai Comuni di gestire in modo più graduale la transizione verso la CIE come unico documento disponibile. La proroga è stata motivata dalla necessità di evitare sovraccarichi amministrativi e garantire continuità ai cittadini che possiedono ancora il documento tradizionale. La combinazione tra rinnovo a vita per gli over 70 e proroga della validità della carta cartacea mira quindi a stabilizzare il sistema di emissione dei documenti di identità, riducendo le scadenze ravvicinate e distribuendo nel tempo le richieste di rinnovo. Il nuovo quadro normativo punta a una gestione più efficiente, con un impatto diretto sia sui cittadini sia sulle amministrazioni locali.
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