Arrivano i peluche, scompaiono i comandi

Cassandra Crossing/ Cosa succederà ai bambini che da oggi cresceranno con i nuovi peluche, fuffosi compagni di giochi, animati dall'intelligenza artificiale? L'industria che c'è dietro sta esplodendo, mantenendo la stessa assenza di etica.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-09-2026]

cassandra peluche
Foto di Raychan.

Cassandra evita di esternare su questioni ipotetiche e lontane nel tempo, a meno che non siano di grande importanza. Ma i problemi prima o poi vengono a maturazione e l'argomento dei giocattoli animati dall'intelligenza artificiale, fino a oggi solo speculativo, si sta trasformando in un mercato articolato e in rapida crescita: quindi parliamone, prima che sia troppo tardi. «E ora Cassandra ci somministrerà una parentesi storica, come fa sempre» diranno i 24 inossidabili lettori. Indovinato! Buon per voi.

Negli anni passati sono usciti molti giocattoli interattivi animati. Il Furby certamente se lo ricordano tutti, molti l'hanno anche avuto per le mani. Progettato nel 1998 da Dave Hampton e Caleb Chun e prodotto e distribuito da Hasbro, si trattava di un peluche con sensori, luci, microfono altoparlante e parti che reagivano tocco del bambino con movimenti e risposte programmate. Semplicissima ma molto coinvolgente, l'interattività del primo modello ne ha decretato un immediato e grande successo; i media se ne sono occupati a ripetizione per anni. La Hasbro ha da allora sfruttato il marchio, producendo una intera genealogia di nuovi modelli, spesso con prestazioni crescenti, fino all'ultimo, uscito nel 2023.

Ma in questi ultimi anni sono nati i digital pet, cuccioli digitali destinati ai bambini (e talvolta anche ai grandi) oggetti sempre connessi alla Rete, come il mitico Nabaztag. I Furby e gli altri peluche animati concorrenti restavano per fortuna ancora oggetti sconnessi. Questo avveniva sia perché la connessione alla Rete via Wi-Fi di casa era troppo macchinosa, sia perché quella via modem GSM incorporato era troppo costosa. Ma con l'avvento delle eSIM e il crollo delle tariffe di connessione 5G tutto è cambiato, e gli oggetti IoT come i digital pet sono diventati anche loro degli aspirapolveri di dati personali. Tuttavia per quanto riguarda l'impiego della rete e di server remoti per una animazione credibile dei digital pet, questo era di scarsa utilità per le latenze eccessive di una connessione convenzionale.

Ma come avvenuto per la comparsa di fornitori di servizi e piattaforme IoT, che ha fatto esplodere il mercato dei prodotti connessi permettendo praticamente a chiunque di sviluppare un oggetto connesso, oggi sono disponibili i primi fornitori di servizi IA per lo sviluppo di funzionalità IA negli oggetti connessi. Nuove piattaforme di sviluppo IoT come Agora forniscono tutti i servizi necessari per sviluppare, rilasciare e gestire intere flotte di oggetti IA, da semplici agenti IA software a oggetti IA interattivi come i digital pet. E ovviamente i progettisti creativi ne hanno approfittato subito, sviluppando digital pet come Pophie o giocattoli per bambini troppo cresciuti come Rotary Dial AI.

agora
Immagine: Agora

Pophie, per esempio, è dotata di tutti i possibili sensori e attuatori per simulare un animaletto reale, e di abbastanza intelligenza locale per processare e gestire una interazione in tempo reale con il bambino, utilizzando anche le risorse e i servizi IA disponibili sulla piattaforma Agorà. E non si tratta semplicemente di un Furby più furbo, ma di qualcosa che rompe le barriere dell'intelligenza apparente e della responsività, che fino a ora avevano relegato i digital pet a oggetti non troppo credibili e tutto sommato di nicchia. Infatti i digital pet come Furby o Nabaztag erano lenti e ripetitivi; il loro comportamento, anche negli ultimi modelli, non era abbastanza complesso o abbastanza veloce da generare un senso di realtà, anche con la fantasia dei bimbi.

Ma con queste nuove piattaforme di sviluppo ambedue i limiti sono crollati contemporaneamente, e i digital pet possono da oggi raggiungere prestazioni degne di un vero cucciolo, o di un vero compagno di giochi umano. E qui stiamo per fermarci, ponendoci però due domande.

La prima. Come si svilupperà la mente di un bambino esposta non a cellulari o videogiochi, ma a oggetti/soggetti di questo tipo? Volendo pensare male (e quindi indovinarci), fino a che punto potranno essere condizionati dalle aziende che controllano i digital PET? Sono le stesse che trattano i propri utenti come tutti sappiamo; certamente in questo caso non avranno più scrupoli del solito.

La seconda. Molto più specificamente, come si svilupperà il comportamento di chi interagisce fin da neonato con una macchina senza usare comandi, interfacce, bottoni, ma interagendoci da pari a pari come con un essere umano o un animale? Se già l'utilizzo degli smartphone e delle interfacce ha reso magici e incomprensibili gli oggetti informatici e dell'IoT odierni per la maggior parte delle persone, perché le interazioni condizionanti dei digital pet non dovrebbero riuscire a convincere, in maniera viscerale, gli attuali bambini a considerare questi oggetti dell'IoT come esseri umani? Cassandra è agghiacciata.

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Commenti all'articolo (3)

E non solo Cassandra ti assicuro... :incupito: Leggi tutto
3-9-2026 16:01

Fry: Bender tu voti? Bender: no sono pregiudicato! :twisted:
2-9-2026 19:59

{iosperiamo}
Il capitalismo è una specie di guerra di tutti contro tutti, dove i peggiori, quelli senza scrupoli e quindi senza etica, ma con molta energia aggressiva di sopraffazione, sono premiati e si trovano a capo delle aziende, mentre i migliori, dotati di etica ma anche con poca energia aggressiva, sono in genere dipendenti di quelle... Leggi tutto
2-9-2026 10:50

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