I miglioramenti apportati da Microsoft sono particolarmente visibili sui PC meno potenti.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-10-2026]
Dopo le voci circa i miglioramenti in termini di gestione delle risorse da parte di Windows che è possibile ottenere sfruttando certe opzioni di installazione, ora è Microsoft stessa a confermare che è Windows 11 stesso a essere migliorato, nella sua ultima versione, da questo punto di vista. Per la precisione, Microsoft sostiene di aver reso il sistema operativo fino al 20% più reattivo rispetto alle versioni precedenti, introducendo una serie di ottimizzazioni che puntano soprattutto a migliorare l'esperienza sui PC dotati di 8 GB di RAM, una configurazione ancora molto diffusa nella fascia economica e nei notebook meno recenti.
L'annuncio arriva attraverso un approfondimento pubblicato sul blog ufficiale di Windows, nel quale Microsoft descrive mesi di interventi effettuati sia sulla piattaforma di base sia sulle applicazioni più utilizzate quotidianamente: i miglioramenti interessano componenti fondamentali come menu Start, Esplora file, ricerca integrata, Strumento di cattura, Microsoft 365, Edge e altre parti dell'interfaccia. Il dato più evidente è il miglioramento della reattività complessiva, quantificato in un valore «fino al 20%». La misurazione è stata ottenuta confrontando i tempi di risposta di Windows 11 build 26300.9550 con quelli della build 26200.7628, prendendo in esame operazioni come l'apertura del menu Start, la ricerca, l'utilizzo delle impostazioni, il menu contestuale richiamato con il tasto destro, Esplora file e lo Strumento di cattura. Microsoft precisa tuttavia che i risultati effettivi possono variare in base all'hardware, alla configurazione e alle modalità di utilizzo del computer.
Una parte rilevante del lavoro è stata dedicata alla memoria. Microsoft afferma di aver migliorato l'efficienza con cui Windows utilizza RAM e risorse di sistema, mantenendo fino a 2 GB aggiuntivi di dati attivi nella memoria principale invece di trasferirli su unità di archiviazione più lente. L'obiettivo è limitare il ricorso al file di paging e conservare una maggiore fluidità quando vengono aperte numerose applicazioni o schede del browser. Gli effetti dovrebbero essere particolarmente percepibili sui sistemi con 8 GB di RAM: proprio per questa categoria di dispositivi sono state introdotte ulteriori ottimizzazioni destinate a ridurre il consumo di memoria in background e a destinare una quota maggiore delle risorse alle attività realmente in esecuzione.
Uno degli esempi citati riguarda i widget. Nei PC con 8 GB di memoria o meno, questi non vengono più caricati automaticamente all'avvio del sistema, ma solo quando l'utente li apre esplicitamente. Microsoft sostiene che questa modifica renda disponibili oltre 200 MB di memoria per altre applicazioni e attività. L'intervento rientra in una strategia più ampia volta a ridurre l'impronta complessiva di Windows sulla RAM disponibile. Le novità non si limitano però alle prestazioni pure. Microsoft ha annunciato miglioramenti anche per Windows Update, con una gestione più efficiente degli aggiornamenti e una riduzione del numero di riavvii necessari, oltre a tempi di installazione ulteriormente ottimizzati. L'intento dichiarato è rendere gli aggiornamenti meno invasivi durante l'attività quotidiana.
Gli sviluppatori ha inoltre lavorato sull'esperienza di autenticazione: Windows Hello ha ricevuto aggiornamenti che dovrebbero rendere il riconoscimento facciale e quello tramite impronta digitale più rapidi e affidabili. Parallelamente prosegue il programma Driver Quality Initiative, che coinvolge i produttori hardware con l'obiettivo di migliorare stabilità, affidabilità, sicurezza e prestazioni dei driver. Anche la connettività Bluetooth è stata oggetto di interventi. Microsoft afferma di aver migliorato l'affidabilità dell'abbinamento, della riconnessione e della gestione audio delle cuffie wireless. Tra gli esempi riportati figura una riduzione fino a 15 secondi nelle procedure di associazione degli AirPods su alcune configurazioni supportate.
Tra le altre funzionalità in arrivo figura una nuova esperienza di ricerca. Microsoft sta trasformando la barra di ricerca da semplice strumento per trovare contenuti a punto di accesso per eseguire direttamente determinate operazioni. Sarà possibile, ad esempio, modificare alcune impostazioni di sistema o gestire finestre aperte senza dover navigare manualmente nei menu. La funzione è già disponibile per gli utenti del programma Insider e sarà distribuita più ampiamente nel corso dell'anno. Il post ufficiale presenta poi una serie più ampia di novità che comprendono una maggiore integrazione tra telefono e PC, aggiornamenti per l'app Foto, tecnologie dedicate al gioco su computer e nuove funzioni di accessibilità. Tuttavia, il tema centrale dell'annuncio resta il lavoro effettuato sulla reattività generale del sistema operativo e sulla riduzione del consumo di memoria, due aspetti sui quali Microsoft dichiara di essersi concentrata in modo particolare nel corso del 2026.
È bene ricordare che il miglioramento del 20% deriva da misurazioni interne effettuate da Microsoft su scenari specifici e non debba essere interpretato come un incremento generalizzato delle prestazioni di qualsiasi PC Windows 11; lo stesso materiale ufficiale d'altra parte specifica che i risultati dipendono dal dispositivo utilizzato, dalla configurazione e dai carichi di lavoro effettivi: ciascuno potrà quindi fare i propri esperimenti e toccare con mano l'eventuale presenza dei miglioramenti.
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