Sony, Microsoft e Nintendo: sfida su controller e sensori

I vecchi pad sono destinati a sparire: la prossima generazione di videogiochi si controlla tramite sensori di movimento e accelerometri, disponibili per Wii, Playstation 3 e Xbox 360.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-06-2009]

Nintendo Microsoft Sony Motion Controller

Se Nintendo in tempi recenti s'è guadagnata qualche merito, i maggiori consistono nell'aver costretto le altre case produttrici di console per videogiochi a cambiare la direzione in cui si stavano muovendo: l'obiettivo non è più il solo aumento della potenza di calcolo dell'hardware ma la ricerca di nuovi sistemi di interazione.

Tutto ciò, per la casa giapponese, si è tradotto nella creazione di controller dotati di accelerometri che permettono di controllare i personaggi dei videogiochi tramite il movimento.

Microsoft e Sony, le due grandi rivali, sembrano aver capito che quella scelta da Nintendo è la strada vincente per attirare i videogiocatori, i quali sono alla ricerca di un'esperienza sempre più immersiva, e all'E3 di Los Angeles hanno mostrato le proprie soluzioni.

Sony, dopo l'esperienza acquisita ai tempi della PlayStation 2 con la videocamera EyeToy, ha presentato la telecamera PlayStation Toy abbinandola a un controller: la collaborazione tra i due strumenti fa sì che nel gioco il controller diventi ogni volta lo strumento prescelto, sia esso una spada, una mazza da baseball, una racchetta da tennis o qualunque altra cosa.

Mentre Sony si prepara a lanciare il prodotto definitivo nella primavera del 2010, Microsoft presenta Project Natal, un sistema di controllo dei videogiochi che fa completamente a meno di controller o pad.

Natal, compatibile con tutte le Xbox 360, consiste in una telecamera Rgb, un sensore di profondità, un microfone, un processore dedicato e, naturalmente, software proprietario.

I movimenti dei giocatori vengono rilevati in 3D: è il corpo stesso a diventare un controller, ma Natal va oltre il rilevamento del movimento.

L'interazione avviene anche attraverso il tono della voce, il riconoscimento facciale e la "comprensione" delle frasi pronunciate dai giocatori, non la semplice risposta a parole chiave.

Grazie alla tecnologia di Natal è nato anche Milo, un progetto che qualcuno ha già definito "il primo Tamagotchi umano", seppure virtuale.

Milo è la simulazione di un bambino che interagisce con il "giocatore", parla ed esegue determinati movimenti; meraviglioso dal punto di vista delle possibilità offerte da questa tecnologia, un pochino inquietante per altri aspetti.

Come ha risposto Nintendo alla sfida lanciata da Microsoft e Sony? L'azienda non è per niente preoccupata, anzi sostiene di aver già sperimentato le tecnologie mostrate dalle rivali (basate su una telecamera) e di averle scartate in favore di quella poi adottata.

All'E3 il controller di movimento di Nintendo si è guadagnato un potenziamento - chiamato Motion Plus: un dispositivo da collegare al telecomando per migliorarne la precisione in vista dei nuovi titoli appositamente realizzati.

Con Motion Plus il rilevamento del giocatore avviene all'interno di uno spazio tridimensionale, aumentando la sensazione di "immersione" nel mondo creato dal gioco.

Tutte queste possibilità, oltre a quello sull'esperienza dei videogiocatori, avranno anche un altro effetto: l'allungamento della vita delle console attuali, per le quali sembra essere ancora lontano il momento della pensione proprio grazie ai nuovi sistemi di controllo.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Veramente fantastico...
5-6-2009 16:45

+ concorrenza = + investiventi in questo campo = + innovazione tecnologica = prezzi più competitivi....o sbaglio?
5-6-2009 12:28

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