L'e-commerce italiano non conosce crisi

Cresce del 20% il commercio online, trainato da colossi come Amazon e novità come Groupon.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-11-2011]

ecommerce italia crescita 20%

In Italia, il commercio elettronico raccoglie sempre maggiori consensi e, nonostante il periodo di crisi, riesce a segnare una crescita a due cifre.

È questo il dato principale dell'ultimo rapporto elaborato dall'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, in base al quale sono state elaborate le stime per la crescita complessiva del commercio online nell'intero 2011.

Entro la fine dell'anno, l'e-commerce italiano sarà cresciuto del 20%, arrivando a generare un mercato del valore di 8,141 miliardi di euro. L'articolo continua qui sotto.

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Il dato è certamente positivo, sebbene ancora inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei: in Francia, per esempio, l'e-commerce vale 20 miliardi, in Germania 34 miliardi e nel Regno Unito vale 51 miliardi.

L'Italia registra però la crescita più alta: i tre Paesi appena citati infatti crescono rispettivamente del 12%, 10% e 10%.

Il settore che cresce maggiormente è quello dell'abbigliamento (+38%), seguito da editoria, musica e audiovisivi (+35%); la metà degli 8 miliardi spesi è tuttavia stata impiegata per i viaggi, mentre l'elettronica e l'abbigliamento hanno raccolto il 10% della somma.

L'aumento del giro d'affari del commercio elettronico si deve in parte ai miglioramenti apportati ai propri servizi dagli operatori presenti da tempo, ma in parte anche alle novità emerse di recente.

In particolare, la novità significativa è costituita dai siti che vendono coupon, come Groupon (che è appena sbarcato in borsa), Groupalia, LetsBonus, Jumpin, Poinx e Prezzo Felice. Non bisogna poi dimenticare l'arrivo di concorrenti nuovi per l'Italia ma che hanno già un nome importante, come Amazon, che è presente nel nostro Paese da circa un anno.

Quanto ai sistemi di pagamento, il Politecnico rileva che i più utilizzati sono le carte di credito e PayPal; soltanto il 13% di chi fa acquisti online si affida a bonifici, finanziamenti o pagamenti in contrassegno.

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Commenti all'articolo (3)

Concordo anch'io con le puntualizzazioni di chi mi ha preceduto. Io personalmente sfrutto l'e-commerce da circa un decennio proprio per i prezzi più convenienti rispetto ai negozi ed anche alla grande distribuzione, con ogni probabilità molte persone, costrette anche dalla crisi, si stanno fidando sempre di più di questa modalità di... Leggi tutto
13-11-2011 10:17

Naturalmente la crisi economica ha spinto anche quelli più diffidenti a superare l'abisso e fare un acquisto sul web, ma questo canale era comunque in controtendenza anche gli anni precedenti e una volta fatta una esperienza soddisfacente di un acquisto online, non si torna indietro: la convenienze, la comodità e la scelta vincono a mani... Leggi tutto
11-11-2011 11:29

{Alessio Periloso}
Evidentemente tale analisi è stata fatta con pressappochismo ed estrema superficialità: se i prezzi salgono o restano comunque alti, sempre più persone si rivolgono all'e-commerce che garantisce da sempre prezzi inferiori. Questa "ricerca" non è altro che una conferma della presenza della crisi economica italiana.... Leggi tutto
10-11-2011 23:09

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