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RapidShare riacceleraTolti i limiti di velocità in download per gli utenti gratuiti. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-10-2012] ![]() Alexandra Zwingli, CEO di RapidShare Da tempo RapidShare, il popolare file locker con sede in Svizzera, si propone come "la faccia pulita" del file sharing. Laddove Megaupload ha avuto la fama di centrale internazionale della pirateria - fama che ha portato alla sua chiusura con l'ormai famoso raid a casa di Kim Dotcom - RapidShare ha sempre cercato di mostrarsi inflessibile verso i pirati e collaborativa con i detentori dei diritti. In quest'ottica si inquadra la mossa decisa all'indomani della chiusura di Megaupload: limitare la velocità di download per tutti gli utenti gratuiti a soli 30 Kbit/s. Il motivo è stato spiegato da RapidShare stessa: i dirigenti temevano che la caduta di Megaupload facesse improvvisamente diventare interessante il servizio, oltre che agli occhi di numerosi nuovi utenti paganti, anche a quelli di coloro che cercano soltanto un modo facile e gratuito di scaricare materiale pirata. Così decisero di limitare drasticamente la velocità di download per gli utenti non paganti: tale imposizione aveva dunque il chiaro e unico scopo di scoraggiare i pirati dall'utilizzare RapidShare. Sondaggio
Ora, però, le velocità hanno ripreso ad aumentare. A spiegare il motivo è Alexandra Zwingli, CEO di RapidShare, la quale ha confermato che i blocchi sono stati tolti. Ciò non significa che RapidShare sia d'un tratto diventata un fan della pirateria: al contrario, nuove e «più efficaci contromisure» sono state messe in atto per fermare l'attività dei pirati, misure tali da rendere inutile il vecchio limite di velocità. «Sebbene il limite sia stato introdotto inizialmente per scoraggiare la pirateria» - spiega Alexandra Zwingli - «ci siamo accorti che esistono contromisure molto più efficaci. Ulteriori dettagli saranno annunciati verso la fine del 2012». Per ora non resta quindi che aspettare per capire meglio in che cosa consistano, nel dettaglio, questi sistemi annunciati come parte di una «nuova strategia».
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