Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (317 voti)
Novembre 2014
Google rende più semplice vedere tutti i dispositivi connessi al proprio account
Toyota Mirai, l'auto a idrogeno che produce energia per la casa
Malware nelle sigarette elettroniche
Licenziato per un Like su Facebook
E-book, il governo vuole l'IVA al 4%
Il tablet low cost di Nokia
Pwn2own, cadono tutti gli smartphone tranne Windows Phone
Il sottomarino supersonico che va a 5.800 km/h
Il sito dei guardoni: 73mila telecamere private hackerate
In fuga da WhatsApp, ma verso dove?
Ma quanto sono spione le ''smart TV''?
900 giochi arcade nel browser disponibili gratuitamente
Garante Privacy autorizza controllo dipendenti via Gps
Curriculum vitae, indicare solo l'essenziale
Ottobre 2014
Il gettone telefonico, questo sconosciuto
Tutti gli Arretrati

Disinnescare la bomba Negroponte

Consigli ai signori dell'informatica per rendere innocuo il PC da cento dollari.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-11-2005]

Il PC del MIT, bandito
L'aggeggino del MIT Media Lab comincia a fare davvero paura.

Care multinazionali dell'IT, cari giganti del software e dell'hardware, questo articolo è rivolto a voi.

Siete preoccupati per la comparsa del portatile a manovella del MIT Media Lab? Ritenete quell'apparecchio una minaccia per la vostra egemonia nel mercato dell'hi-tech, la potenziale fine del drenaggio di risorse economiche a danno degli utenti?

Siete convinti che, se il popolo bue apre gli occhi su che cosa è veramente necessario per l'utente standard (scrivere, comunicare, gestire un ufficio, usare l'Internet) potreste essere cancellate dal mercato? Paura, eh?

Avete ragione. Ma non tutto è perduto: siete ancora in tempo per prendere provvedimenti. Basta fare un po' di disinformazione, creare un po' di fumo e, voilà: il gioco è fatto. Su, dai, non è difficile, avete mostrato di saperlo fare in altre occasioni. Provate a seguire queste semplici regolette.

Primo: banalizzate. Riducete tutto a un'operazione mediatica. Dite che nel terzo mondo i computer non servono, i bambini non lo usano. Il fatto che Negroponte abbia lavorato in Cambogia con bimbi e portatili, non vi deve scoraggiare: la gente mica lo sa.

Se proprio vi trovate in difficoltà, pronunciate la parola magica: vaporware. Bollate i vostri avversari come portatori di fuffa, fanfaroni e smargiassi, anche se si tratta dei più famosi e pagati esperti del mondo.

Secondo: rilanciate. I paesi poveri non hanno denaro, per pagare 100 dollari. Voi potete offrire la stessa cosa gratis: regalate PC a basso costo, direttamente collegati in Internet attraverso il vostro sito di e-commerce.

Ah, mi raccomando: non date queste macchine ai bambini poveri, sennò col cavolo che rientrate dell'investimento. Ai media basterà comunque che questa iniziativa esista, e che sia più economica di quella di Negroponte.

Terzo: fate svolgere qualche indagine a qualche analista indipendente. Qualcuno che getta un po' di fango a pagamento lo trovate sempre. Poi ultimamente ci sono i saldi: tre indagini con risultati shock, al prezzo di due.

Quarto: inveite sull'avversario. Il Media Lab avrà qualche punto debole, no? Dite per esempio che è americano, così fate leva su nervi ancora in tensione per la guerra in Iraq. Come dite? Siete americani anche voi? Ecchissenefrega!

Quinto: portate un po' di sfiga, cribbio. Pronosticate difficoltà tecniche insormontabili, siate duramente scettici sulla possibilità di realizzare una rete efficiente (anche se questa non è tra gli obiettivi primari del progetto). Parlare degli sciacalli che ruberanno gran parte dei PC è di sicuro effetto: non lesinate toni da tragedia, anche se vi sembrerà di essere voi, gli sciacalli.

Sesto, ridicolizzate. Fate ironia sulla manovella, come se questa non servisse in situazioni di emergenza: no, voi fingete che sia l'unica fonte di energia conosciuta. E descrivete i poveri africanini col braccio ipertrofico a causa dell'eccesso di manovella.

Non fate i taccagni: tirate fuori un bel po' di quattrini, dovrà essere un'impresa mediatica senza precedenti. Coprite le riviste e i siti web con pubblicità e redazionali d'autore.

Questa volta ne va della vostra esistenza: se l'idea prende piede nel terzo mondo, a qualcuno verrà in mente di portarne un po' qui da noi. E allora, addio pacchia.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 26)

{Mario}
E ancora... Leggi tutto
20-12-2005 16:39

{Mario}
Segnalazione Leggi tutto
5-12-2005 17:39


liver
Questione controversa, anche questa. Si tratta, senza dubbio, di una persona che sa sognare, e ha un coraggio da leone. Per come lo vedo io, l'unico suo difetto è che stavolta si è messo contro dei bei pezzi grossi, che controllano l'informazione. Lo faranno a fettine. Leggi tutto
4-12-2005 18:35

{alex}
fame-di-fama... Leggi tutto
2-12-2005 09:59

{utente anonimo}
>> Cosi` com'e` 2000, non di piu`.Non per demolire il tuo ego di dodicenne amante di quickbasic che si crede un programmatore. Con 2000 ore non scrivi neanche Paint di windows.
28-11-2005 16:23

Leggi gli altri 21 commenti nel forum Ribelli digitali
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics