La piattaforma collegherà Bancomat, Bizum e Wero per ridurre la dipendenza europea da Visa e Mastercard.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-09-2026]

L'Europa compie un nuovo passo verso l'autonomia nei pagamenti digitali: è stata infatti costituita la European Network for Payments (ENP), una nuova società partecipata dai principali operatori europei del settore che avrà il compito di rendere interoperabili le rispettive piattaforme nazionali, consentendo a milioni di utenti di effettuare pagamenti transfrontalieri senza cambiare applicazione o servizio. A differenza di quanto si potrebbe pensare, però, ENP non nasce come un nuovo circuito di pagamento destinato a sostituire quelli esistenti. L'obiettivo è invece creare un'infrastruttura comune che permetta ai sistemi già diffusi nei vari Paesi europei di dialogare tra loro, mantenendo marchi, funzionalità ed esperienza utente invariati.
La nuova società è stata costituita da BANCOMAT, Bizum, EPI Company/Wero, SIBS-MB WAY e Vipps MobilePay. I cinque partner parteciperanno con quote paritetiche e collaboreranno allo sviluppo tecnico della rete, all'estensione delle funzionalità e all'eventuale ingresso di altre soluzioni europee di pagamento. La sede operativa sarà a Madrid e la missione della nuova entità sarà quella di realizzare e gestire un hub centrale di interoperabilità, previsto dal memorandum d'intesa firmato dai partner nel febbraio 2026. Questo nodo di collegamento fungerà da ponte tra le diverse infrastrutture nazionali, consentendo lo scambio di operazioni su una base tecnica comune. Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma farà leva sugli standard europei già esistenti e sui pagamenti istantanei da conto a conto. In pratica, le transazioni non dovranno necessariamente passare attraverso i tradizionali circuiti delle carte, ma potranno essere eseguite direttamente tra conti bancari, con accredito immediato e gestione integrata nelle applicazioni già utilizzate dagli utenti.
Uno degli esempi citati nelle spiegazioni del progetto riguarda proprio i trasferimenti tra persone residenti in Paesi diversi. Un cliente italiano che utilizzi Bancomat potrebbe inviare denaro a un utente spagnolo registrato su Bizum senza dover creare nuovi account o installare ulteriori applicazioni, continuando a operare all'interno dell'ambiente che già conosce. La dimensione dell'iniziativa è significativa fin dalla partenza. Secondo i dati comunicati dai promotori, le piattaforme coinvolte raggiungono complessivamente circa 130 milioni di utenti distribuiti in 13 Paesi europei, coprendo oltre il 70% della popolazione dell'Unione Europea e della Norvegia. Questa massa critica rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, poiché consente di creare da subito una rete con una diffusione potenzialmente molto ampia.
L'iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio dibattito europeo sulla sovranità dei pagamenti. Da anni istituzioni, banche e operatori del settore discutono della forte dipendenza del mercato continentale da infrastrutture internazionali come Visa e Mastercard. Pur non essendo nata per sostituire immediatamente questi circuiti, ENP viene considerata uno dei tasselli che potrebbero contribuire alla costruzione di un ecosistema europeo maggiormente autonomo e interconnesso. La strategia di implementazione sarà graduale. La prima fase riguarderà i pagamenti transfrontalieri tra persone, il cosiddetto modello peer-to-peer. Solo successivamente la rete verrà estesa agli acquisti online e ai pagamenti presso i terminali dei negozi fisici, ampliando progressivamente i casi d'uso supportati.
Al momento, le soluzioni aderenti e la nuova società stanno lavorando alla definizione dell'assetto operativo definitivo. Il percorso richiederà l'integrazione tecnica di sistemi nati in contesti nazionali differenti, con l'obiettivo di offrire un'esperienza uniforme sul piano dell'interoperabilità pur lasciando inalterate le peculiarità dei singoli servizi. Tra i principali sostenitori dell'iniziativa figura Fabrizio Burlando, amministratore delegato di BANCOMAT, che ha dichiarato: «Collegando soluzioni nazionali già consolidate all'interno di un quadro comune, rendiamo possibile un'esperienza di pagamento transfrontaliera semplice e immediata, valorizzando al tempo stesso la fiducia, la prossimità e le specificità sviluppate nei singoli mercati».
Lo stesso Burlando ha aggiunto che l'iniziativa rappresenta «una priorità strategica chiara: contribuire allo sviluppo di un modello europeo scalabile, capace di coniugare innovazione, interoperabilità e resilienza e di rafforzare il ruolo centrale delle banche e delle infrastrutture europee nel futuro dei pagamenti digitali». Al momento ENP è dunque soprattutto un'infrastruttura di collegamento e coordinamento. Non introduce una nuova app, non crea un nuovo marchio destinato al grande pubblico e non impone la sostituzione dei sistemi esistenti. La sua ambizione è piuttosto quella di trasformare una serie di piattaforme nazionali separate in una rete europea capace di funzionare come un unico mercato dei pagamenti digitali, mantenendo però l'identità e la base utenti costruite da ciascun operatore negli anni.
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