Vinted, eBay e le altre piattaforme sono invase da prodotti, spesso di lusso, venduti a basso costo.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-10-2026]

Le merci sottratte durante i saccheggi che hanno accompagnato le violente proteste dello scorso fine settimana in Francia non sono rimaste a lungo nascoste: a poche ore dagli assalti a negozi, supermercati e boutique, numerosi prodotti sospettati di provenire dai furti sono comparsi su piattaforme di compravendita online, spingendo il governo francese a convocare d'urgenza i principali operatori del settore e a chiedere l'immediata rimozione degli annunci sospetti.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità francesi, i disordini del 17 e 18 ottobre hanno causato danni a oltre 3.000 attività commerciali, tra cui anche diverse dedicate a prodotti costosi, come quelli legati ai marchi Louis Vuitton, Rolex e Sephora. Nei giorni successivi ai disordini sono emerse online inserzioni riguardanti profumi, cosmetici, capi d'abbigliamento, accessori di lusso e altri articoli nuovi, talvolta proposti in grandi quantità e a prezzi particolarmente bassi. Alcune fotografie mostravano prodotti ancora dotati dei dispositivi antitaccheggio o confezioni multiple dello stesso articolo, elementi che hanno alimentato i sospetti degli utenti e delle autorità. La vicenda ha coinvolto soprattutto piattaforme molto diffuse nel mercato dell'usato: tra i siti finiti sotto osservazione figurano Vinted, eBay e Leboncoin, mentre sui social network hanno iniziato a circolare schermate di annunci ritenuti anomali. Video e fotografie condivisi su TikTok e X mostravano inoltre parte del bottino dei saccheggi, successivamente messo in vendita online.
Di fronte alla comparsa degli annunci sospetti, il ministro francese per gli Affari digitali, Anne Le Hénanff, ha chiesto un intervento rapido delle piattaforme. Per affrontare il fenomeno è stato organizzato un incontro con rappresentanti di Vinted, Amazon, eBay, TikTok, Meta e altri soggetti del commercio elettronico, insieme a esponenti dei ministeri dell'Interno, della Giustizia e del Commercio. A seguito del confronto, le piattaforme sono state invitate a rafforzare la sorveglianza sugli annunci pubblicati, prestando particolare attenzione ai grandi quantitativi di merce nuova, ai prezzi insolitamente bassi e agli articoli che presentano caratteristiche compatibili con una possibile provenienza illecita. È stata inoltre richiesta una collaborazione più stretta con gli investigatori per agevolare l'identificazione degli eventuali responsabili della ricettazione.
Il governo francese ha chiesto anche un primo resoconto delle attività svolte entro 48 ore dall'incontro. Tra gli obiettivi figurano il monitoraggio delle inserzioni rimosse, la raccolta delle segnalazioni e il coordinamento delle verifiche attraverso la struttura VigE-commerce, attivata per seguire più da vicino l'evoluzione delle vendite online collegate ai saccheggi.
Vinted è stata tra le prime società a intervenire pubblicamente. Un portavoce della piattaforma ha ribadito che «la vendita di beni rubati, o la loro richiesta, è severamente vietata su Vinted» e che l'azienda applica una politica di «tolleranza zero». La società ha dichiarato di aver già rafforzato i controlli, rimosso inserzioni sospette e intensificato la collaborazione con le autorità francesi e le forze dell'ordine. Gli account che violano le regole possono essere esclusi in modo permanente dal servizio. Più prudente la posizione di eBay: la piattaforma ha ricordato di utilizzare strumenti per individuare eventuali annunci relativi a prodotti rubati, ma ha anche affermato di non poter confermare, almeno per il momento, un aumento diretto delle inserzioni collegate ai furti avvenuti durante il fine settimana.
Le attività di controllo non si basano soltanto su sistemi automatici: i gestori delle piattaforme ricevono anche segnalazioni da parte dei commercianti, degli utenti e delle autorità. L'obiettivo è individuare rapidamente inserzioni sospette senza colpire i milioni di annunci legittimi pubblicati quotidianamente sui mercati digitali dell'usato. Resta ora da capire quale sia l'effettiva portata del fenomeno e quanti degli annunci segnalati siano realmente riconducibili alle merci rubate durante i saccheggi. Nel frattempo, le principali piattaforme operanti nel mercato francese hanno avviato verifiche straordinarie e promesso una cooperazione rafforzata con le autorità, mentre le indagini proseguono.
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