Net neutrality, in Cile è realtà

Tutti gli utenti di internet dovrebbero avere pari accesso ai contenuti presenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-08-2010]

net

Nel diario oficial de la República de Chile, l'equivalente della nostra gazzetta ufficiale, è stata pubblicata qualche giorno fa la legge che garantisce, almeno negli intenti, la net neutrality. Almeno secondo il governo cileno.

Chiunque quindi, su Internet può navigare, inviare, ricevere o fornire contenuti, applicazioni o servizi legali, senza alcun blocco o discriminazione arbitraria da parte dei service provider.

È curioso come il principio di neutralità della rete, il cui dibattito è appena iniziato nelle democrazie occidentali come Stati Uniti e Europa, sia già approdato a una legge in Cile, imperfetta forse ma pur sempre un concreto punto di partenza.

D'altronde nulla di diverso ci si poteva aspettare in quei paesi in cui l'influenza delle corporation è reale e tangibile, tant'è che ancora ci si sofferma sulla opportunità o meno dell'esistenza di una regolamentazione in merito.

La legge che è stata approvata ed è esecutiva in Cile mette il consumatore al centro del dibattito, così che egli possa scegliere il miglior servizio con in più il vantaggio che gli consente di navigare liberamente in internet senza alcun blocco né restrizione, non come invece accade oggi nella nostra sempre amata Italia in cui alcuni operatori (soprattutto mobili a dire il vero) non consentono o limitano fortemente alcuni tipi di traffico, quali il P2P o il VoIP per fare un esempio.

Nella legge approvata in Cile viene spiegato che gli ISP devono fornire un servizio che non fa alcuna distinzione di contenuto arbitrario, applicazioni o servizi, in base alla fonte di origine. Si consente agli operatori e ai fornitori solo l'esecuzione delle azioni necessarie per la gestione del traffico e gestione della rete, ma si fa divieto di interferire con azioni che possano incidere sulla libera navigazione.

Essi sono tenuti inoltre a preservare la privacy degli utenti, alla protezione antivirus e sicurezza della rete. Si consente il blocco di determinati contenuti "solo su richiesta dell'utente, e a sue spese. Quest'ultima certo potrebbe essere un'arma a doppio taglio ma è pur sempre apprezzabile nell'intento.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

A quando in Italia? :innocente:
12-9-2010 12:52

Leggi tutto
1-9-2010 11:21

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