Rete Torrent sotto attacco

Del traffico anomalo sta disturbando la rete µTorrent: dietro potrebbero esserci i mastini del copyright.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-05-2012]

attacco utorrent piratepay cert polacco

Nelle ultime settimane il Computer Emergency Response Team polacco ha registrato un picco di traffico anomalo che ha tutta l'aria di essere un attacco diretto al traffico BitTorrent.

In particolare, il Team ha notato un aumento significativo dell'attività della rete usata da µTorrent, basata sul protocollo µTP.

Qualcuno sta inondando la rete di pacchetti di dati che paiono legittimi ma mostrano un indirizzo IP di invio falsificato; ulteriori analisi hanno portato a concludere che tutti questi pacchetti siano inviati per fermare la condivisione via BitTorrent di alcuni film russi.

Tale curioso bersaglio ha portato a ipotizzare immediatamente che dietro il traffico anomalo ci siano aziende impegnate nel proteggere i film dei propri clienti dalla condivisione illegale, dato che le modalità sembrano proprio quelle descritte da PiratePay, società cui Microsoft ha di recente concesso un finanziamento.

Il CERT non si spinge sino ad accusare PiratePay - né altre aziende che utilizzano sistemi analoghi - di essere all'origine del traffico che sta rendendo la vita impossibile ai clienti µTorrent, ma fa delle altre considerazioni molto interessanti.

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C'è infatti la seria possibilità che questa tecnica di "protezione della proprietà intellettuale" non sia legale.

L'attacco, infatti, «causa una distruzione visibile all'interno dei sistemi IT e la gran quantità di allarmi di alto livello rivelatisi falsi positivi ne è una buona prova. Secondo la legge polacca, la Convenzione Europea sul Cybercrimine e le leggi USA (e probabilmente molte altre fonti di giurisprudenza locale) la legalità del processo che produce l'anomalia è dubbia».

Il sistema utilizzato da questi soggetti per difendere la legalità sarebbe insomma esso stesso illegale e classificabile come un cybercrimine: le case cinematografiche che vi si affidano sarebbero dunque per lo meno dei complici.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Motivo in più per scaricare l'impossibile...
30-5-2012 15:39

Quoto carloef! In quanto ai soldi sprecati mica sono un problema loro caro mda, trovano senz'altro il modo di farli pagare a noi, anche e soprattuto a coloro che di materiale protetto da copyright non ne scaricano affatto. Quando compriamo un qualsiasi supporto atto a contenere dati già gliene diamo una bella fetta. :twisted:
26-5-2012 15:27

Devo darti pienamente ragione, ma in questo caso sono solo soldi sprecati!!! :lol: :lol: :lol: Ciao
23-5-2012 23:27

che il potere utilizzi l'illegalità per mantenere il proprio dominio è una storia vecchia quanto la società gerarchica tu devi stare alle regole.. loro fanno ciò che vogliono se sono in vena di ironia si cambiano la regola così non ti puoi neanche lamentare :)
23-5-2012 12:34

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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