Lavori Inutili

Un saggio brillante e brevissimo di Bruno Manghi su "il mito del lavoro futuro".



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2003]

Bruno Manghi è un sociologo atipico ed originale nel panorama degli studi sul mondo del lavoro e dei lavoratori in Italia.

Manghi, sociologo progressista di formazione cattolica e non marxista, non ha voluto limitarsi alla ricerca accademica ed all'insegnamento universitario.

Negli anni dell'autunno caldo si è fatto coinvolgere direttamente nelle vicende del sindacato dei metalmeccanici e della Cisl di Pierre Carniti; nella Cisl è stato formatore, pur giovanissimo, di migliaia di sindacalisti e, poi, è stato lui stesso dirigente sindacale di primo piano, finendo poi con l'annoiarsi del grigiore della Cisl di D'Antoni e di Pezzotta che non lo hanno saputo valorizzare proficuamente.

Ha collaborato con Prodi durante il suo Governo e ha fatto il consulente aziendale (dopo aver lasciato il sindacato) per grandi imprese come la Tim.

Manghi non ha paura di essere identificato come un "conservatore" da chi ritiene che il Sindacato non sia abbastanza aggiornato rispetto ai cambiamenti della società postindustriale perché ritiene utile la funzione "conservatrice" di forme, garanzie, diritti che impediscano agli uomini e alle donne di sradicarsi dalla propria cultura in nome di un fantomatico ed equivoco progesso.

Questa sua capacità di sfidare i luoghi comuni, i conformismi intellettuali di destra e sinistra Manghi la dimostra nella sua ultima e breve raccolta di saggi dal titolo "Lavori Inutili".

Nel libro Manghi si fa beffe del mito dell'efficienza produttiva, quella che vuole sempre tagliare posti, intensificare i ritmi e saturare i tempi, già duramente criticata da un altro sociologo del lavoro come Domenico De Masi. Quest'ultimo critica la mancanza di coraggio delle aziende italiane nel ridurre i tempi legali di lavoro, a fronte di una fortissima crescita della produttività e di tanto tempo perso inutilmente nelle aziende che potrebbe essere restituito alle famiglie, alla società, alla vita.

I "Lavori Inutili", che prosperano e proliferano nelle moderne imprese, non solo quelle grandi ma nella rete di sostegno delle medie e piccole, dalla consulenza alla comunicazione, ecc. ..., ecc. ..., poi così inutili non sono: perché il lavoro, aldilà del reddito, dà ancora senso e cittadinanza nella società odierna, e i costi della perdita di senso e di cittadinanza, i costi umani, sociali, economici, dell'esclusione dal mondo del lavoro sarebbero decisamente superiori delle risorse assorbite dai lavori inutili.

Nella conclusione del breve saggio Manghi prende le distanze dagli apocalittici sulla fine del lavoro che: "proclamano la fine del lavoro, il trionfo della precarietà, l'acuirsi della disuguaglianza, l'incapacità dei più a tenere il passo delle tecnologie" e dagli integrati che: "iperottimisti officiano in tutti i meeting dei businessmen più o meno autentici da Davos a Cernobbio e in giù, i cantori dell'autoimprenditorialità, della flessibilità felice, della nuova economia, del telelavoro universale".

Manghi dice: "tutte queste posizioni hanno argomenti a disposizione, ma in realtà la loro affermazione comune "tutto cambia nel lavoro" non muove tanto da una rassegna meditata dei fenomeni, bensì mira ad una sorta di predicazione politica, di sollecitazione dei sentimenti poco propizia a quanti sono impegnati nell'opera di promozione e tutela del lavoro stesso.

Come sempre i cambiamenti sono valutabili se messi in relazione con quanto non cambia o cambia con ritmi assai lenti, se si sanno osservare anche le innovazioni che si esauriscono, il va e vieni dei fenomeni...

E' bastato un anno di difficoltà a placare le esaltazioni sulla nuova economia. Il telelavoro è ben altro dagli 11 milioni di esseri umani che possono lavorare a casa propria, la remotizzazione ha invece moltiplicato i Call Center o si è adattata a lavori individuali che già si svolgevano lontano dagli uffici e dalle fabbriche.

La flessibilità, fatta salva una minoranza di soggetti dotati e ben collocati, non ha appannato in nessun luogo del mondo l'aspirazione alla sicurezza o quanto meno alla prevedibilità.

La crescita indubbia ed interessante della net-economy va di pari passo con la crescita impressionante dei lavori dal volto antico (trasportare, pulire, sorvegliare, educare, assistere, intrattenere, fare manutenzione della città e dell'ambiente). Molti tra questi sono lavori "poveri" anche se del tutto regolari.

L'estendersi dei lavori individuali e autonomi è peraltro una novità molto relativa nella tradizione italiana (abbiamo sempre avuto più artigiani e piccoli commercianti n.d.r.) e non toglie il fatto che il lavoro dipendente si conferma il raggruppamento prevalente, anche se non in termini assoluti.

... Certo continua il declino del lavoro manifatturiero nelle nazioni benestanti ma esso continua ad essere un motore della ricchezza irrinunciabile... nell'occidente benestante il lavoro si è fatto più decente e un po' meno stabile anche se l'instabilità era ben conosciuta a più della metà dei lavoratori.

Per Manghi il lavoro dipendente continua e continuerà ancora ad essere fonte centrale di reddito e, soprattutto, di identità per milioni di uomini, ad essere luogo di conflitti e di accordi, sembra l'acqua calda ma è acqua calda che spegne tanti facili nuovismi e luoghi comuni che si leggono troppo spesso.

Scheda Libro
Titolo: Lavori Inutili
Autore: Bruno Manghi
Editore: Rubbettino
Prezzo: 5 euro

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

Fabrizio
Da quando anche i lavoratori dipendenti hanno cominciato a leggere "Il Sole 24 Ore" ed illudersi che basti investire i risparmi nel mercato azionario certe affermazioni, evidenti nella loro parzialità e dal carattere propagandistico, come ben evidenziato nel commento, hanno avuto via libera per il cervello di troppa gente. Sarebbe... Leggi tutto
26-8-2003 17:32

Asfodelio Sagapurzi
chi dovrebbe, non lo leggerà. Leggi tutto
11-8-2003 15:05

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste minacce all'ambiente ritieni che sia quella da affrontare con maggiore urgenza?
La drastica riduzione della biodiversità: alcune stime ritengono che oltre cento specie ogni giorno si estinguano, compromettendo l'ecosistema in maniera irreversibile.
L'assottigliamento della fascia dell'ozono che protegge dagli ultravioletti dannosi: l'utilizzo di certi materiali (come i CFC) assottiglia lo strato di ozono mettendo in pericolo l'intero pianeta.
I cambiamenti climatici: l'aumento della temperatura causato dai gas serra può portare all'innalzamento dei mari e ad altre catastrofi, come inondazioni, siccità e tempeste.
I rifiuti tossici: dai pesticidi agli erbicidi fino alle scorie nucleari, tutti questi scarti hanno effetti dannosi sull'ambiente per molti anni dopo la loro produzione, contaminando acqua, aria e terra (e tutto quanto vi cresce).
L'impoverimento degli oceani: la pesca eccessiva ha decimato la fauna ittica, colpendo in particolare i grandi pesci predatori. A questa si aggiungono i rifiuti (specialmente in plastica) scaricati negli oceani e l'aumento dell'acidità dei mari.

Mostra i risultati (2049 voti)
Febbraio 2026
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Rovigo, foto intime rubate dai telefoni in riparazione e condivise in rete
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 8 febbraio


web metrics