Una Finanziaria senza innovazione

Verrà riproposto il bonus di 75 Euro per i collegamenti in banda larga ma nulla di più.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-10-2003]

La Finanziaria 2004 sarà ricordata per il provvedimento collegato di riforma previdenziale che ha già scatenato una forte opposizione sindacale; ma cosa offre sul piano della promozione dell'innovazione nell'ICT?

Da quello che è stato finora comunicato, pare che il Governo Berlusconi offra una replica dei provvedimenti già contenuti nella Finanziaria 2003: innanzitutto il bonus di 75 Euro per chi si abbona a un collegamento Internet in banda larga, 150 Euro per chi acquista un decoder di Pay Tv, il finanziamento agevolato per i giovani che acquistano un Pc.

Mi pare chiaro il segno di questi provvedimenti: favorire la partenza della Sky Tv di Rupert Murdoch, unico signore e padrone della Pay Tv in Italia che ha aumentato le tariffe agli ex abbonati di Stream e TelePiù; inoltre si vuole sostenere Telecom Italia ma anche Wind, di proprietà statale attraverso l'Enel, e anche Tiscali - che il CentroSinistra non può non vedere di buon occhio per l'impegno politico diretto di Soru nelle elezioni regionali sarde.

In pratica quella di Internet a banda larga è una delle poche categorie di consumi che gode di una discreta incentivazione, di cui beneficiano anche aziende che non sono certo in crisi come Telecom Italia di Tronchetti Provera. Ma è opportuno questo tipo di sostegno?

In Italia parliamo tanto di "banda larga" riferendoci a collegamenti in Adsl di velocità modesta, come il quasi un milione di Alice a 256 Kbps commercializzati da Telecom Italia. Più correttamente, dovremmo parlare di "banda allargata", cioè di un'Internet veloce di massa, che è una cosa diversa dalla diffusione di una banda larga ad almeno 4 Mbps con l'utilizzo delle fibre ottiche: di questa "vera" banda larga potrebbero giovarsi gli attori del nostro sistema economico per essere competitivi con l'estero.

Il nostro Paese ha bisogno di una banda larga "vera" e non della diffusione a pioggia di micro-incentivi che non servono a questo scopo. Più funzionali sarebbero i finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato alle Comunità locali, Comuni, Provincie, Regioni affinché cablino il territorio, soprattutto le aree e i distretti industriali. Si eviterebbe così che alla fine la banda larga ad alta velocità per le imprese sia solo a Milano ed in poche altre realtà mentre il nostro sistema produttivo è fortemente diffuso, decentrato, sminuzzato.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (5)

zeronodi
Proposta alternativa Leggi tutto
7-10-2003 20:13

Dino Recchi
Sono completamente d'accordo Leggi tutto
7-10-2003 17:50

enrico
D'accordo ma i prezzi? Leggi tutto
7-10-2003 16:25

marco
gran verità Leggi tutto
7-10-2003 11:34

Bonomi Gianpietro
Una finanziaria senza innovazione Leggi tutto
7-10-2003 07:09

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