Il budget giornaliero passa da 300 a 200 dollari, e altre riduzioni sono in arrivo.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-11-2026]
Apple ha deciso di ridurre i budget assegnati ai dipendenti per l'utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale: la mossa, rivelata da fonti interne, rientra in una più ampia iniziativa di contenimento dei costi, nonostante ufficialmente venga tuttora promossa l'adozione dell'IA all'interno dei processi operativi e di sviluppo. Stando a quanto rivelano le indiscrezioni, nel mese di ottobre Apple ha ridotto da 300 a 200 dollari al giorno il limite di spesa destinato ad alcuni ingegneri che utilizzano servizi di intelligenza artificiale generativa. La misura riguarda gli strumenti impiegati durante le attività lavorative, compresi quelli destinati allo sviluppo software e all'assistenza nella scrittura del codice.
Le riduzioni potrebbero non fermarsi qui. A quanto pare, Apple starebbe valutando ulteriori tagli che porterebbero alcuni gruppi a disporre di un tetto massimo di 100 dollari al giorno; in parallelo, molte divisioni non tecniche operano già con un limite quotidiano di 100 dollari e alcune potrebbero vedere il proprio budget ridotto fino a 25 dollari giornalieri. I limiti riguardano il consumo di token, l'unità di misura utilizzata dai fornitori di modelli linguistici per calcolare i costi dei servizi. Ogni richiesta inviata ai sistemi di intelligenza artificiale genera infatti un consumo di token, con spese che aumentano all'aumentare della complessità delle operazioni eseguite. Le attività di sviluppo software, revisione del codice e risoluzione dei problemi possono richiedere quantità particolarmente elevate di risorse.
All'interno dell'azienda vengono utilizzati diversi sistemi di IA generativa, tra cui Claude di Anthropic, ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e altri modelli accessibili ai dipendenti per finalità professionali. Gli ingegneri dispongono generalmente dei budget più elevati proprio perché l'utilizzo di questi strumenti per la programmazione comporta consumi maggiori rispetto ad altre attività aziendali. Parallelamente ai tagli, alcuni team sarebbero stati invitati a privilegiare modelli meno costosi oppure a ricorrere maggiormente alle capacità di intelligenza artificiale eseguite direttamente sui dispositivi. L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di ridurre la spesa senza interrompere l'adozione delle tecnologie basate sull'IA nei flussi di lavoro aziendali. I dipendenti che necessitano di un budget superiore per svolgere le proprie attività potranno comunque richiedere deroghe specifiche ai dirigenti responsabili.
Le informazioni disponibili indicano inoltre che Apple sta portando avanti una più ampia revisione dell'efficienza organizzativa. Alcune divisioni sarebbero state infatti poste sotto esame da parte di consulenti esterni incaricati di analizzare produttività, processi e struttura operativa; la combinazione tra questi interventi e la riduzione delle spese legate all'IA avrebbe però, e comprensibilmente, alimentato internamente preoccupazioni riguardo a possibili riorganizzazioni future. Inoltre, l'impatto economico concreto di queste misure potrebbe risultare limitato: alcuni dipendenti avrebbero infatti riferito che pochi lavoratori utilizzavano realmente l'intero budget giornaliero di 300 dollari.
La decisione evidenzia in ogni caso il delicato equilibrio che molte grandi aziende tecnologiche stanno cercando di raggiungere: da una parte vi è la volontà di integrare rapidamente l'intelligenza artificiale nei processi interni; dall'altra emerge la necessità di monitorarne attentamente i costi, soprattutto quando migliaia di dipendenti utilizzano quotidianamente modelli esterni basati sul consumo di risorse computazionali. La nuova dirigenza guidata da John Ternus, diventato amministratore delegato il 1 settembre, starebbe inoltre perseguendo una strategia orientata alla riduzione dei livelli gerarchici e delle inefficienze organizzative, con l'obiettivo di ottenere risultati migliori facendo ricorso a una struttura più snella.
Apple non è d'altra parte l'unica a cercare di contenere le spese legate all'uso della IA: dopo una fase iniziale caratterizzata da una forte spinta alla sperimentazione dell'intelligenza artificiale, diverse realtà stanno iniziando a esaminare con maggiore attenzione il rapporto tra benefici ottenuti e costi sostenuti. In questo scenario, il controllo della spesa per l'IA sta diventando un nuovo elemento importante della gestione aziendale, senza che ciò comporti necessariamente un rallentamento degli investimenti strategici nella tecnologia.
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