Apple, elusione fiscale per 74 miliardi di dollari

Tanto la società di Cupertino avrebbe sottratto al fisco americano grazie alla complicità dell'Irlanda, che però respinge al mittente ogni accusa.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-05-2013]

tim cook apple elusione fiscale

Miliardi di dollari in tasse non pagate: è questo, in buona sostanza, il motivo che ha portato una Commissione del Senato USA a convocare il CEO di Apple, Tim Cook, per un'audizione durante un'indagine conoscitiva.

Formalmente, Apple non è accusata di aver fatto alcunché di illegale: soltanto, come già Facebook prima di essa nel Regno Unito, ha in essere alcune pratiche fiscali che, sebbene legali, le evitano di pagare molte tasse nel Paese in cui ha il proprio quartier generale.

Così come molti altri grandi nomi dell'informatica - il già citato Facebook, ma anche Google, per esempio - Apple ha una sede in Irlanda che da un lato funge da quartier generale per l'Europa, dall'altro - sostiene la commissione americana - serve per tenere i propri capitali al di fuori degli USA, nella fattispecie in uno Stato in cui la pressione fiscale è molto più bassa (Apple ha negoziato il 2% di tasse, mentre in America pagherebbe il 35%).

«Apple sostiene di essere il più grande contribuente americano, ma per le sue semplici dimensioni è anche il più grande elusore fiscale» ha spiegato il senatore repubblicano John McCain riassumendo la situazione e commentando: «Una società che ha avuto successo sfruttando l'ingegno americano e le opportunità che gli sono state offerte dalla nostra economia, non dovrebbe destinare all'estero i suoi profitti per evitare di pagare le tasse con il preciso scopo di deprivare il popolo americano di quel che gli spetta».

Che certe manovre servano a Apple semplicemente per non pagare tutte le tasse che altrimenti le piomberebbero sul capo pare abbastanza evidente: non si capirebbe in caso contrario che cosa abbia portato l'azienda di Cupertino ad aprire la Apple Operations International (la cui sede è in Irlanda) che non ha una nazionalità fiscale e tra il 2009 e il 2012 ha generato 30 miliardi di dollari di profitti senza pagare tasse.

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È per questo e per altri motivi che persone come il senatore Carl Levin hanno accusato Apple di aver trovato «il santo Graal dell'elusione fiscale», sottraendo al fisco USA qualcosa come 74 miliardi di dollari tra il 2009 e il 2012.

Stando alle anticipazioni, davanti al Senato Tim Cook negherà ovviamente ogni accusa e cercherà di sponsorizzare una revisione del sistema fiscale americano il quale «non ha tenuto il passo con l'era digitale e con i rapidi cambiamenti dell'economia globale» come ha già avuto modo di far sapere.

In tutta questa vicenda l'Irlanda, chiamata in causa ma mai interpellata direttamente, ha comunque deciso di non restarsene con le mani in mano mentre viene additata come uno dei peggiori "paradisi fiscali".

Il vicepremier del governo di Dublino ha infatti respinto ogni accusa, affermando che il problema della bassa tassazione di certe aziende «riguarda i sistemi fiscali di altre giurisdizioni e deve essere risolto prima di tutto in quelle giurisdizioni».

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 25)

Il mio voleva essere un commento ironico... Hai ragione Giorgio, se non ci fossero queste multinazionali o grandi aziende adesso dove saremmo? Leggi tutto
29-5-2013 11:44

@Gladiator VERISSIMO! Dimentichi anche che i Paesi dell'EST hanno limitazioni anche se sono in Europa e queste limitazioni anche verso l'Italia! !! =) Non ti sei mai chiesto perchč in Italia solo le ditte italiane, specie edilizia/costruzioni, partecipino alle commesse italiane? Perchč se una ditta Europea, secondo gli accordi... Leggi tutto
26-5-2013 11:49

@mda Mi pare che, ad oggi, pių che cercare di convincerci ce lo stiano imponendo con le buone o con le cattive ed in modo sempre pių pervicace. Quanto al fatto che l'Europa non senta pių il bisogno di fare protezionismo ti chiedo di spiegarti meglio: protezionismo esterno o interno? Mi spiego meglio, io lavoro per un'azienda che... Leggi tutto
26-5-2013 10:10

Moltissimi sono falliti facendo questo! Perchč scattando regole protezionistiche/limitatorie si sono ritrovati che non vendevano pių le loro merci, oppure, finite finalmente sotto il calcagno di quello Stato (come accade oggi in Cina) gli vengono imposte le regole locali dittatoriali! Esempio: Il fotovoltaico cinese. Molte ditte... Leggi tutto
26-5-2013 08:57

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