Kena Mobile: Tim in versione low cost

Da una costola di Telecom nasce un nuovo operatore mobile economico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-04-2017]

Kena Mobile

Come aveva preannunciato lo stesso amministratore delegato Flavio Cattaneo, Tim dal 1 aprile ha lanciato una propria offerta mobile low cost: si chiama Kena Mobile e opera sulla rete di TIM ma con un proprio marchio separato, attraverso la controllata Noverca.

La SIM può essere ordinata al numero 181 (una delle vecchie numerazioni Telecom Italia) e si riceverà per posta.

In alternativa si può effettuare l'acquisto sul sito Kena Mobile: per l'operazione, comprensiva della consegna a domicilio della SIM, è previsto un costo di 20 euro. In questa somma sono inclusi 5 euro di traffico prepagato.

Sono inoltre previsti punti di vendita fisici a Milano e Roma e presso le più importanti catene di elettronica, in cui opereranno i Kena Point.

Il nuovo operatore mobile virtuale non vende smartphone o tablet né offre servizi a valore aggiunto come musica e TV, che rimangono appannaggio del brand maggiore, cioè TIM. È possibile ovviamente la portabilità da qualunque gestore mobile.

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Gli aspetti peggiori del mercato della telecomunicazione mobile sono:
Tariffe incomprensibili
Concorrenza tra operatori solo di facciata
Cellulari troppo complessi
Mancanza di offerte adatte alle vere necessità
Offerte tecnologiche superflue e costose

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L'offerta tariffaria è molto semplice: vi sono infatti soltanto tre tariffe flat, tutte della durata di 30 giorni.

Kena Voce comprende 1000 minuti al mese verso tutti fissi e mobili al costo di 3,99 euro ogni 30 giorni; Kena Internet comprende 4 Gbyte per la navigazione Internet al costo di 3,99 euro; Kena Digital, infine, comprende 600 minuti di conversazione verso tutti, 100 SMS e 6 Gbyte di navigazione Internet per 9,99 euro.

Da segnalare il fatto che le connessioni a Internet di Kena Mobile non prevedono l'utilizzo delle reti 4G LTE, ma si limitano alla più vecchia tecnologia 3G+, che permette di raggiungere velocità inferiori.

È facile immaginare che tale decisione sia dovuta alla volontà di riservare il più veloce 4G al marchio "premium", ossia TIM.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 15)

Capisco, la "funzione" credo sia di molto successiva, io il cambio l'ho fatto nel 2013 e ne ho usufruito in quell'occasione...
10-4-2017 18:49

Si, nel 2007 e fin'ora non avevo trovato nulla di meglio in base al rapporto costi/modo di utilizzo del telefonino
9-4-2017 21:19

Allora il primo cambio lo hai fatto diversi anni fa?
9-4-2017 19:42

Sono stupito perché non sapevo che fosse stata introdotta questa "funzione"... Per me questo è il secondo cambio di gestore, quando ho fatto il primo l'unico modo per avere il credito residuo era di fare domanda e aspettare (ricordo che c'era anche un costo per l'operazione), e per evitare tutta la trafila burocratica avevo... Leggi tutto
9-4-2017 19:40

@Cesco67 Anche quando passai da Wind a Coopvoce sia con il mio numero che con quello di mia moglie passarono il credito residuo immediatamente sulla nuova SIM, come mai ne sei così stupito?
9-4-2017 10:46

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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