Windows 11 26H2 è fino al 40% più veloce nel multitasking

Microsoft spiega che le ottimizzazioni introdotte nell'aggiornamento rendono più reattivi i PC con soltanto 8 GB di RAM.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-11-2026]

windows pc 8 gb

Microsoft sostiene di aver migliorato in modo significativo l'esperienza d'uso di Windows 11 sui computer dotati di "soltanto" 8 GB di memoria RAM. Con gli aggiornamenti introdotti nella versione 26H2 del sistema operativo, un recente post sul blog ufficiale dichiara un incremento della reattività fino al 20% e un miglioramento delle prestazioni in multitasking fino al 40% rispetto alle build distribuite a inizio 2026.

L'intervento arriva in un momento in cui gli 8 GB di RAM continuano a rappresentare una configurazione molto diffusa nei notebook più accessibili. Negli ultimi anni, tuttavia, l'aumento dei requisiti software e la crescente complessità delle applicazioni hanno spesso alimentato dubbi sulla reale adeguatezza di questa dotazione: Microsoft sostiene ora di aver lavorato in modo specifico per ridurre il consumo di memoria e migliorare l'efficienza generale del sistema. Secondo quanto illustrato da Pavan Davuluri, vicepresidente esecutivo responsabile della divisione Windows e Dispositivi, il lavoro si è concentrato su tre direttrici principali: utilizzare meglio la memoria disponibile, dare priorità alle interazioni che richiedono una risposta immediata e ridurre il fabbisogno di RAM delle applicazioni e dei componenti più utilizzati del sistema operativo.

Uno degli interventi più importanti riguarda la gestione della memoria. Microsoft ha ulteriormente affinato i meccanismi di compressione già presenti in Windows, modificando il modo in cui il sistema decide quando comprimere i dati, quando spostarli nell'archiviazione secondaria e quando riportarli nella memoria principale. Secondo l'azienda, questa ottimizzazione consente di mantenere fino a 2 GB aggiuntivi di dati attivi direttamente in RAM, riducendo la necessità di ricaricare applicazioni e schede del browser lasciate aperte in precedenza. Parallelamente è stato rivisto il comportamento di numerosi servizi in esecuzione in background. Sui sistemi con 8 GB di RAM o meno, alcuni componenti non vengono più caricati preventivamente all'avvio del sistema. Tra questi rientra anche il pannello Widget, che viene inizializzato soltanto quando viene effettivamente aperto dall'utente, con un risparmio di circa 200 MB di memoria impegnata.

L'azienda riferisce inoltre di aver accelerato una serie di operazioni quotidiane considerate particolarmente sensibili alla percezione dell'utente. Apertura del menu Start, ricerca nel sistema, menu contestuali, Impostazioni, Esplora file e Strumento di cattura dovrebbero ora rispondere fino al 20% più velocemente rispetto agli aggiornamenti distribuiti a gennaio 2026: per ottenere questo risultato Windows assegna temporaneamente una priorità maggiore alle attività richieste dall'utente, rallentando invece alcuni processi in background come l'indicizzazione dei contenuti. Anche Microsoft Edge rientra nelle ottimizzazioni: quando il browser è già presente in memoria, Windows può collegarsi direttamente al processo esistente invece di avviarne uno nuovo, riducendo i tempi di apertura fino al 33% in determinate circostanze. Inoltre le schede inattive vengono sospese automaticamente dopo 15 minuti, anziché dopo due ore come avveniva in precedenza, con ulteriori benefici sul consumo di memoria.

Le modifiche non riguardano soltanto il sistema operativo. Microsoft afferma di aver collaborato con i team di sviluppo delle applicazioni Microsoft 365 per ridurne il consumo di risorse. Word, Excel, PowerPoint e Outlook utilizzerebbero complessivamente circa 360 MB di memoria in meno grazie a una gestione più efficiente delle strutture dati e dell'allocazione della RAM. Nel complesso, sommando i miglioramenti introdotti in Windows, Edge e Microsoft 365, la crescita dell'utilizzo di memoria durante scenari di multitasking sarebbe stata ridotta fino a 900 MB. Microsoft cita anche benefici per applicazioni di terze parti, indicando come esempio l'applicazione Windows di WhatsApp, che avrebbe registrato miglioramenti a doppia cifra nell'utilizzo della memoria.

Per valutare l'impatto reale delle modifiche, Microsoft ha effettuato test interni simulando uno scenario particolarmente impegnativo: apertura di 20 schede in Edge, riproduzione di un video 4K, utilizzo simultaneo di documenti di grandi dimensioni in Word, Excel e PowerPoint, oltre a Outlook ed Esplora file. Secondo i risultati pubblicati, il completamento dell'intera sequenza sarebbe avvenuto fino al 40% più rapidamente rispetto alle build di gennaio 2026 utilizzate come termine di paragone.

Tra gli aspetti meno visibili ma più rilevanti figura anche la revisione di alcune componenti interne di Windows. Microsoft ha spiegato di aver ridotto il numero di processi separati collegati a determinate interfacce basate su motori web e di aver convertito alcune parti dell'interfaccia utente verso implementazioni native realizzate con WinUI. E l'iniziativa coinvolge anche i produttori di hardware: secondo quanto riportato, i partner che commercializzano PC Windows con 8 GB di RAM devono rispettare specifici limiti di utilizzo della memoria predefiniti da Microsoft. Ciò comporta una riduzione delle applicazioni preinstallate non essenziali, lasciando una maggiore quantità di risorse disponibili per il sistema operativo e per le applicazioni principali.

Microsoft precisa che queste ottimizzazioni sono disponibili solo con Windows 11 26H2 build 26300.9818 o successive ma sottolinea che configurazioni con 16 GB o 32 GB di RAM rimangono comunque preferibili per attività particolarmente pesanti come modellazione tridimensionale, montaggio video avanzato o elaborazioni intensive di dati. L'obiettivo del nuovo lavoro di ottimizzazione è piuttosto quello di rendere l'esperienza quotidiana più fluida anche sui sistemi che continuano a utilizzare 8 GB di memoria, una configurazione che resta molto diffusa nel mercato consumer.

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