Sondaggio
Immaginiamo un mondo popolato dalle auto di Google: senza pilota, senza sterzo e senza pedali. Qual Ŕ il maggior svantaggio? (vedi anche i vantaggi)
L'auto di Google Ŕ veramente brutta! Pi¨ che un auto Ŕ un'ovovia.
Ci toglierÓ il piacere di guidare e la nostra vita sarÓ un po' pi¨ triste.
AvrÓ un costo non sostenibile per la maggior parte degli utenti.
Ci sarÓ maggior traffico: con un'auto senza pilota il trasporto privato verrebbe incentivato rispetto al trasporto pubblico.
Il Gps incorporato potrebbe non essere efficiente, costringendoci a fare percorsi pi¨ lunghi o pi¨ lenti o addirittura non portandoci mai a destinazione.
Ho timori soprattutto per la privacy: le auto di Google potranno collezionare dati su come mi sposto e quando.
In caso di incidente con nessuno al volante, non Ŕ chiaro di chi sarÓ la responsabilitÓ civile. E a chi tocca pagare l'assicurazione? All'utente o a Google? O allo Stato?
SarÓ esposta ad attacchi hacker o terroristici: di fatto avremo minore sicurezza sulle strade.
Se il sistema prevede un urto inevitabile, potrebbe trovarsi di fronte a scelte etiche insormontabili. Uccidere un anziano o un bambino? Due uomini o un bambino? Un uomo o una donna? Uscire di strada o urtare altri veicoli o pedoni? Andare addosso a un SUV o a un'utilitaria?
Rispetto alle auto tradizionali impiegheranno troppo tempo ad arrivare a destinazione, non potendo superare i limiti di velocitÓ o fare manovre azzardate.
I tassisti non esisteranno pi¨: giÓ immagino le loro legittime proteste.

Mostra i risultati (968 voti)
Luglio 2015
Windows 10: Disabilitare il pericoloso sharing del Wi-Fi, attivo di default
Debutta Windows 10, che fare?
Le app vampiro che fanno morire la batteria all'insaputa dell'utente
Google Maps ricorda tutti i posti dove sei stato
Mentos e Coca-Cola, lo spiegone scientifico
Windows 10, c'è già la data di morte
Aggiornamento d'emergenza per tutte le versioni di Windows
Antibufala: a settembre un asteroide colpirà la Terra!
Sbloccare un programma che non risponde
A cosa serve realmente la rimozione sicura dei dispositivi?
WikiLeaks pubblica un milione di mail di Hacking Team
Lo spione spiato: Hacking Team si fa fregare 400 giga di dati
I Carabinieri sperimentano la pistola smart
L'auto che si restringe per parcheggiare meglio
La lampadina a Led più economica del mondo
Tutti gli Arretrati

Dart, nuovo linguaggio di programmazione di Google

Ideato da due esperti di SmallTalk ed ex dipendenti di Sun, sarà orientato alla programmazione strutturata per il web.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-09-2011]

Google Dart linguaggio programmazione web
Foto via Fotolia

Dopo aver fatto incetta di domini legati al termine Dart e creando il sospetto che intendesse lanciarsi nel redditizio business delle freccette, Google ha fatto piazza pulita dei dubbi svelando alcune delle proprie carte.

Dart è un nuovo linguaggio di programmazione nato in seno all'azienda di Mountain View, così nuovo che ancora non se ne sa praticamente niente.

Per ora, Google si è limitata a spiegare che è destinato alla «programmazione strutturata orientata al web», e lo presenterà ufficialmente alla Goto Conference in programma dal 10 al 12 ottobre.

Dietro Dart ci sono Lars Bak e Gilad Bracha, la cui biografia - riportata in maniera condensata sul sito della Goto Conference - può illuminare su quanto è dato aspettarsi dal nuovo linguaggio.

Sia Bak che Bracha hanno accumulato esperienza lavorando su Strongtalk, un derivato di Smalltalk che offre prestazioni superiori e arrivano da Sun Microsystems, dove Bak si è occupato della macchina virtuale Java HotSpot e Bracha ha contribuito alla definizione delle specifiche di linguaggio di Java.

______________

Sondaggio: Quale metodo utilizzi nell'apprendere un linguaggio di programmazione?
______________

Approdati a Google, Bak ha guidato lo sviluppo di V8, il motore JavaScript di Chrome.

In attesa di scoprire qualcosa di più, al momento si ipotizza che Dart sia un linguaggio interpretato sul modello di JavaScript o Python; potrebbe essere una sorta di SmallTalk interpretato per creare applicazioni da far eseguire al browser.

Così un nuovo soggetto entrerebbe in un'arena che alcuni ritengono già piuttosto affollata - in particolare per la presenza di due pesi massimi quali i già citati JavaScript e Python - e si aggiungerebbe, ma con compiti e scopi decisamente diversi, all'altro linguaggio di programmazione creato da Google, Go.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics