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La prima scuola italiana di videogiochi

Grazie a Carlo Lucarelli e alla sua Bottega Finzioni prenderà il via il primo corso che insegna a scrivere sceneggiature per videogame.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-11-2011]

Scuola videogiochi sceneggiatura Lucarelli bottega

La prima Games Week di Milano, che si è conclusa ieri, ha lasciato in eredità un corso decisamente particolare.

Grazie alla Bottega Finzioni, fondata da Carlo Lucarelli, prenderà il via l'anno prossimo il primo corso ideato per insegnare a scrivere videogiochi.

Per creare un buon videogame non basta infatti una buona grafica, ma servono anche delle meccaniche di gioco adeguate e soprattutto una storia avvincente. L'articolo continua qui sotto.

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Sony PlayStation 3 - 21.6%
Nintendo Wii - 14.6%
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Non ho una console di giochi - 36.6%
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Leggi i commenti (8)
Per Lucarelli, «i videogiochi sono una forma narrativa a tutti gli effetti: alla base c'è un lavoro di scrittura, sebbene in Italia ci sia un certo pregiudizio nei loro confronti, lo stesso che c'era verso i fumetti».

Il corso inizierà a gennaio, si svolgerà a Bologna e offrirà, oltre alla possibilità di cimentarsi con la scrittura di sceneggiature per videogame, anche quella di confrontarsi con lo sviluppo di un progetto che sia in linea con il budget della produzione, come spiega la pagina dedicata sul sito.

Per accedere al corso occorre superare una selezione che prevede l'invio di un elaborato scritto, al quale segue un colloqui: soltanto i primi 200 iscritti potranno partecipare alle selezioni, che apriranno lunedì 21 novembre.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)


SverX
Qualche realtÓ esiste anche in Italia, comunque...
8-11-2011 14:05


Blind Guardian
╚ semplicemente incredibile che un paese come l'Italia non si accorga dell'immenso mercato dei videogiochi che nel mondo muove pi¨ soldi del cinema... fessi oltre che ignoranti...
8-11-2011 09:23


Brio
I giochi pi¨ belli a cui ho giocato avevano da raccontare una storia, di qualsiasi genere sia ma Ŕ importante che il videogioco, come qualsiasi altra opera narrativa, emozioni. Concordo con Lucarelli che stimo abbastanza. Secondo come andrÓ, agli altri potremmo lasciare solo la tecnica, noi potremmo esportare grandi storie. ... Leggi tutto
7-11-2011 13:38


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