La prossima versione sostituirà lo storico formato XCF con un file XML compresso.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-08-2026]
L'arrivo di GIMP 3.4 - che, con il nuovo e più rapido ciclo di rilascio, dovrebbe non essere troppo lontana - segnerà una svolta tecnica rilevante per il celebre software di elaborazione delle immagini: il team di sviluppo ha anticipato l'introduzione di un nuovo formato di progetto basato su una struttura «XML compressa» (un po' come fa, con le dovute distinzioni, il formato di file di LibreOffice), destinato a sostituire progressivamente l'ormai storico XCF. La novità punta a migliorare l'efficienza del salvataggio, consentendo di memorizzare soltanto le parti modificate del contenuto, evitando la riscrittura completa del file. Gli sviluppatori hanno però chiarito che il formato XCF non verrà abbandonato. La compatibilità con le versioni precedenti rimane una priorità e il caricamento dei file XCF continuerà a essere supportato anche nelle future release del programma. La transizione verso il nuovo formato sarà dunque graduale e orientata alla conservazione dei progetti esistenti.
Tra le innovazioni più attese della prossima versione figura l'integrazione dello Spectral Blending nel pennello. Questa tecnica riproduce il comportamento fisico dei pigmenti, generando colori risultanti dalla sovrapposizione di tinte differenti, come la formazione di pixel verdi quando il giallo viene applicato su una base blu. L'obiettivo è offrire un'esperienza di disegno più naturale e vicina ai processi artistici reali. Proseguono inoltre i lavori sull'editing non distruttivo dei livelli, un ambito che il team sta espandendo progressivamente per consentire interventi più flessibili e reversibili. Le migliorie riguardano anche la compatibilità con il formato PSD (quello di Photoshop), con particolare attenzione alla gestione dei metadati, spesso responsabili di discrepanze tra software diversi.
Sul fronte dell'esportazione, GIMP 3.4 introdurrà aggiornamenti mirati per i formati TIFF e JPEG, con l'obiettivo di ridurre le anomalie segnalate dagli utenti e migliorare la fedeltà del risultato finale. Parallelamente, sono previsti interventi sull'interfaccia, volti a rendere più coerente l'esperienza d'uso e a semplificare alcune operazioni frequenti. Una parte consistente del lavoro si è concentrata sulle prestazioni. Numerosi utenti hanno segnalato, nell'ultima versione stabile, rallentamenti durante il disegno o lo zoom su aree di lavoro ruotate. Il team ha individuato la causa del problema e ha confermato l'arrivo di una correzione dedicata. L'ottimizzazione riguarda anche la gestione dei pop‑up di dialogo, che nella versione macOS presentavano un comportamento anomalo ora risolto.
Il nuovo formato zipped XML è destinato a incidere profondamente sulla gestione dei progetti complessi, riducendo i tempi di salvataggio e migliorando la reattività del programma in scenari con numerosi livelli o operazioni ripetute. La scelta tecnologica riflette la necessità di modernizzare una struttura rimasta sostanzialmente invariata per quasi trent'anni. L'introduzione dello Spectral Blending risponde invece alle richieste degli illustratori digitali, che da tempo chiedono strumenti più avanzati per la simulazione dei materiali pittorici.
Infine, il miglioramento della compatibilità PSD e delle esportazioni in TIFF e JPEG punta a rafforzare l'interoperabilità con altri software professionali, un aspetto cruciale per chi utilizza GIMP in flussi di lavoro misti. La versione 3.4 si presenta dunque come un aggiornamento ampio e strutturato, che interviene su aspetti fondamentali del programma senza rinunciare alla stabilità e alla continuità con il passato.
La roadmap delle versioni mostra un percorso definito: attualmente la release stabile più recente è la 3.2.4, disponibile per il download dal sito ufficiale. A breve verrà pubblicata la 3.2.6, seguita dalla versione di anteprima 3.3.2, che anticiperà le funzionalità della futura 3.4. Tutte le novità previste sono elencate nel post di questo mese pubblicato sul sito ufficiale.
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