Cambia dopo 40 una delle funzionalità fondamentali del foglio di calcolo.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-09-2026]

Per quarant'anni Excel ha avuto una regola chiara: ogni cella poteva contenere un solo valore. Ora Microsoft si prepara a superare questo limite storico introducendo la possibilità di archiviare più valori distinti all'interno della stessa cella. La nuova funzionalità introduce due concetti principali: le liste e le matrici memorizzate direttamente nelle celle. L'obiettivo è consentire agli utenti di conservare informazioni strutturate senza dover necessariamente distribuirle su più colonne o più righe, mantenendo al tempo stesso la possibilità di elaborarle tramite formule e filtri.
Fino a oggi molti utenti aggiravano il limite inserendo in una singola cella sequenze di testo separate da virgole, punti e virgola o altri delimitatori. Sebbene questo approccio permettesse di concentrare più informazioni nello stesso spazio, rendeva molto più difficile filtrare, cercare o utilizzare i singoli elementi nelle elaborazioni successive. Con il nuovo sistema, invece, i valori restano distinti pur condividendo la stessa cella. Le liste possono essere create tramite il comando dedicato presente nell'interfaccia (Inserisci -> Lista) oppure attraverso la combinazione di tasti Ctrl+J. Una volta inseriti, gli elementi vengono riconosciuti come componenti separati e non come semplice testo. Ciò permette a Excel di trattarli come dati strutturati anziché come una stringa di caratteri. Un esempio pratico di utilizzo delle liste riguarda la gestione dei responsabili di progetto. In passato, registrare più persone nella stessa cella significava perdere gran parte delle funzionalità avanzate di analisi. Con le nuove liste sarà invece possibile filtrare i record anche sulla base di uno specifico nome contenuto all'interno della cella, conservando quindi flessibilità e capacità di interrogazione dei dati.
La novità più significativa riguarda probabilmente le matrici. Per la prima volta Excel permette di salvare una matrice come valore nativo di una singola cella oppure come risultato di una formula. Ciò rappresenta un cambiamento sostanziale rispetto al comportamento tradizionale delle formule dinamiche, che normalmente distribuiscono automaticamente i risultati su più celle adiacenti. Microsoft ha progettato il sistema in modo che i risultati generati dalle cosiddette formule con espansione automatica possano essere racchiusi e mantenuti all'interno di un'unica cella. In questo modo dati complessi possono essere conservati come un singolo oggetto logico, pur restando accessibili alle formule e alle funzioni del programma.
L'evoluzione non si ferma qui. La nuova architettura supporta anche matrici annidate, cioè matrici che possono contenere altre matrici al loro interno. Questa capacità permette di rappresentare strutture dati molto più articolate rispetto al passato e avvicina Excel a modelli normalmente associati ad ambienti di sviluppo software o piattaforme per l'analisi avanzata dei dati. Tra gli esempi forniti da Microsoft figura la gestione di statistiche sportive: in una tabella dedicata alla corsa, ad esempio, i tempi registrati per ogni chilometro possono essere conservati come una matrice interna associata a una singola riga, evitando la necessità di creare un numero variabile di colonne.
Per rendere utilizzabili queste nuove strutture dati, Microsoft introduce anche un gruppo di funzioni dedicate. FLATTEN consente di "appiattire" le strutture annidate, mentre HAS, HASANY e HASALL permettono di verificare la presenza di uno o più elementi all'interno di matrici e liste. Queste funzioni sono state progettate specificamente per lavorare con i nuovi tipi di dati introdotti nella piattaforma.
Le funzionalità sono attualmente disponibili in anteprima per gli iscritti ai canali beta di Excel su Windows e macOS. Microsoft sottolinea che il comportamento delle nuove caratteristiche potrebbe ancora cambiare prima della distribuzione generale e invita gli utenti a non utilizzarle, per il momento, in cartelle di lavoro considerate critiche. Esistono inoltre alcune limitazioni temporanee: le nuove strutture dati non sono ancora pienamente integrate con tutte le funzionalità dell'applicazione e possono presentare restrizioni nell'utilizzo con grafici, tabelle pivot, Power Query e sistemi di convalida dei dati. Per molte operazioni che coinvolgono matrici annidate è inoltre richiesta la nuova versione di compatibilità identificata come Versione 3.
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