Il feed dei contenuti si può personalizzare direttamente grazie a Your Algorithm e all'intelligenza artificiale.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-10-2026]

Facebook ha introdotto Your Algorithm, una nuova funzione basata sull'intelligenza artificiale che consente agli utenti di influenzare direttamente i contenuti visualizzati nel feed e nei Reels: per la prima volta, la piattaforma permette di comunicare all'algoritmo, con parole proprie, quali argomenti si desidera vedere più spesso e quali invece si preferisce ridurre, con modifiche che si riflettono quasi immediatamente nelle raccomandazioni. Meta punta a rendere più trasparente e personalizzabile il funzionamento dei sistemi che selezionano i contenuti mostrati agli utenti: invece di affidarsi esclusivamente ai segnali raccolti automaticamente dalla piattaforma, come Mi piace, commenti, condivisioni o tempo di visualizzazione, Facebook introduce un canale diretto attraverso cui comunicare preferenze esplicite.
Il cuore della novità è dunque la sezione Your Algorithm, accessibile attraverso il menu con i tre puntini presente nei contenuti pubblicati nel feed e nei Reels: da qui gli utenti possono aggiungere, modificare e gestire gli argomenti di interesse che desiderano vedere con maggiore frequenza. Meta descrive quest'area come uno spazio dedicato a comunicare in modo diretto i propri interessi alla piattaforma. Il sistema non si limita però a raccogliere preferenze generiche: quando un utente seleziona le opzioni Interessato o Non interessato, Facebook può porre ulteriori domande per comprendere meglio i motivi del gradimento o del rifiuto di un determinato contenuto. Le risposte possono essere formulate liberamente, senza dover scegliere esclusivamente tra opzioni predefinite.
Una delle caratteristiche più rilevanti riguarda la rapidità con cui le indicazioni fornte vengono recepite: Meta afferma infatti che i sistemi di raccomandazione sono in grado di aggiornarsi in tempo reale, adattando il feed durante la stessa sessione di utilizzo. In pratica, le preferenze espresse dall'utente possono influenzare immediatamente i contenuti successivamente proposti dalla piattaforma. Per ottenere questo risultato, Facebook sta facendo sempre più affidamento sui modelli linguistici di grandi dimensioni, che sono in grado di interpretare il linguaggio naturale, valutando non soltanto le parole utilizzate ma anche il contesto e l'intenzione dell'utente. L'obiettivo dichiarato è comprendere sfumature che i tradizionali segnali comportamentali non riescono a catturare con precisione.
Meta spiega che i propri sistemi di classificazione dei contenuti erano già in grado di dedurre interessi e preferenze attraverso migliaia di segnali diversi: i modelli linguistici vengono ora aggiunti a questo insieme di dati per creare un sistema più reattivo e più capace di interpretare richieste formulate direttamente dagli utenti. La novità si presenta insomma come un'evoluzione sostanziale dei meccanismi di raccomandazione. Nella comunicazione ufficiale si legge che i modelli linguistici «possono incorporare gli interessi, il contesto e l'intento che si nascondono dietro il linguaggio naturale, rendendo possibile un algoritmo con cui si può realmente parlare».
Questa nuova funzione si inserisce in una strategia più ampia già avviata da Meta su altre piattaforme: strumenti analoghi sono infatti stati introdotti in precedenza su Instagram e Threads, dove gli utenti possono fornire indicazioni sempre più dettagliate ai sistemi che raccomandano contenuti. Facebook rappresenta quindi l'ultimo tassello di un percorso che punta a trasformare l'interazione con gli algoritmi da passiva a conversazionale. Dal punto di vista pratico, il cambiamento potrebbe modificare il modo in cui gli utenti scoprono nuovi contenuti all'interno del social network: se finora la personalizzazione era affidata principalmente all'osservazione dei comportamenti, con Your Algorithm viene aggiunta una componente "dichiarativa" che permette agli iscritti di esprimere direttamente e apertamente le proprie preferenze.
Meta sottolinea infine che il sistema continuerà a combinare le indicazioni fornite dagli utenti con i segnali già utilizzati dai suoi algoritmi di classificazione. Il risultato dovrebbe essere un'esperienza più pertinente, più personalizzata e maggiormente allineata agli interessi del momento di ciascun utente.
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