Orfani di Publisher? LibreOffice Draw viene in vostro soccorso

La suite open source è in grado di aprire i file .pub e gestirli meglio di quanto farebbe Word.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-10-2026]

publisher libreoffice draw
Foto di Ofspace LLC.

Con la fine del supporto a Microsoft Publisher diventata realtà , milioni di documenti in formato PUB rischiano di trasformarsi in archivi difficili da consultare e modificare. La Document Foundation ha colto l'occasione per ricordare che LibreOffice Draw è già in grado di aprire questi file e convertirli in formati aperti, proponendosi come una delle principali vie d'uscita per utenti, scuole, associazioni e piccole organizzazioni che negli anni hanno costruito importanti archivi basati sul software di Microsoft.

Dal 1 ottobre 2026, gli abbonati a Microsoft 365 non possono più utilizzare Publisher per aprire o modificare documenti PUB. Pochi giorni dopo è terminato anche il supporto delle versioni perpetue più recenti del programma, nell'ambito della conclusione del ciclo di vita di Office 2021 e Office LTSC 2021. Microsoft aveva annunciato da tempo la decisione, spiegando di voler concentrare le proprie risorse su altri prodotti e suggerendo agli utenti di migrare verso applicazioni come Word e PowerPoint. Secondo la Document Foundation, il problema principale riguarda i file PUB accumulati nel corso di oltre trent'anni. Publisher è stato ampiamente utilizzato per creare volantini, opuscoli, manifesti, programmi di eventi, calendari e newsletter. Molti enti locali, parrocchie, scuole e piccole imprese hanno costruito nel tempo interi archivi documentali utilizzando questo formato proprietario.

Microsoft raccomanda di esportare i documenti in PDF per conservarne l'aspetto oppure di convertirli in DOCX qualora debbano essere modificati. Tuttavia, la Document Foundation evidenzia che queste soluzioni presentano limiti importanti. Il PDF mantiene l'impaginazione ma non nasce come formato per la modifica dei contenuti, mentre la conversione in DOCX può alterare in modo significativo i documenti più complessi, poiché Word non è stato progettato come strumento professionale di impaginazione. Sono queste le principali motivazioni alla base della proposta di utilizzare software alternativi in grado di leggere direttamente il formato PUB.

La possibilità di aprire i documenti Publisher in LibreOffice non deriva da accordi con Microsoft, ma dal lavoro svolto dagli sviluppatori del Document Liberation Project. Poiché il formato PUB non è uno standard aperto, la comunità ha effettuato attività di analisi e retroingegneria per realizzare la libreria libmspub, utilizzata da LibreOffice e Scribus per importare i documenti creati con Publisher. Grazie a questa tecnologia, gli utenti possono aprire i file PUB, accedere ai contenuti e salvarli nel formato OpenDocument, lo standard aperto utilizzato dalla suite LibreOffice. Ciò permette di ridurre la dipendenza da un singolo produttore software e di conservare la possibilità di modificare i documenti anche in futuro attraverso programmi compatibili con lo standard.

Tra le applicazioni disponibili, la fondazione indica in particolare LibreOffice Draw come la soluzione più immediata per la consultazione e la modifica dei documenti Publisher. Pur non essendo un software di impaginazione paragonabile a Publisher, Draw può essere utilizzato per documenti multipagina relativamente semplici come newsletter e bollettini oppure per elaborati a pagina singola di qualsiasi formato. Un'altra opzione citata è Scribus, applicazione open source dedicata all'impaginazione elettronica. Anche Scribus può importare documenti Publisher grazie alla libreria sviluppata dal progetto di liberazione dei documenti, offrendo un'alternativa particolarmente interessante per chi necessita di strumenti più avanzati per la progettazione grafica e il desktop publishing.

La questione evidenzia un problema più ampio che riguarda la conservazione dei dati nel lungo periodo: quando un'applicazione viene abbandonata dal produttore, l'accesso ai documenti creati con formati proprietari può diventare complicato. Nel caso di Publisher, la disponibilità di strumenti alternativi sviluppati dalla comunità open source consente di mitigare almeno in parte questo rischio, offrendo percorsi di migrazione che non richiedono necessariamente il passaggio a un altro formato proprietario. Microsoft continua a suggerire Word e PowerPoint come sostituti per gran parte delle attività normalmente svolte con Publisher, tra cui brochure, volantini, calendari, etichette, newsletter e materiale promozionale. Ha però probabilmente più senso la proposta della comunità LibreOffice di adottare OpenDocument (o Scribus) e utilzzare programmi aperti in grado di mantenere l'accessibilità dei contenuti nel tempo.

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