Chi copia chi? Ormai i brevetti sono un'arma commerciale

Jonathan Schwartz, ex Ceo di Sun, si toglie alcuni sassolini dalle scarpe ricordando le pressioni ricevute da Apple e Microsoft.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-03-2010]

Jonathan Ian Schwartz blog

Forse strizzando un occhio a Google, Jonathan Schwartz ha aperto un blog personale intitolato Quel che non potevo dire per vuotare parzialmente il sacco dei ricordi personali e dire la sua sul momento attuale, che vede contrapposti i "pezzi da novanta" del Web.

Facendo riferimento all'attacco portato da Apple a "Big G" per violazione di brevetti (con la querela contro il produttore di Nexus One, ossia HTC), Schwartz afferma che "I buoni artisti copiano, mentre i grandi artisti volano" e rivela un tentativo d'intimidazione ricevuto nel lontano 2003 da parte di Steve Jobs in persona, che vantava la proprietà intellettuale di Apple sul progetto grafico per Linux Looking Glass.

All'intimidazione di Apple, il PDG di Sun avrebbe replicato che la grafica di Mac OS "richiamava fortemente Concurrence" un tool grafico di Lighthouse Design, acquisita da Sun; ma intanto scoppiava l'ennesima bagarre con Microsoft, stavolta a proposito di Open Office.

Riguardo alla suite di ufficio di Sun, Bill Gates in persona avrebbe detto che quest'ultima violava una quantità di brevetti detenuti dal gigante di Redmond offrendo però una procedura conciliativa consistente in una "concessione" di licenza da parte di Microsoft, alla quale aggiungere una somma da definire per ciascun download di Open Office.

Al tentativo, definito da Schwartz come "una versione digitale del racket mafioso", Sun avrebbe replicato sottolineando alcune identità tra .Net e Java e minacciando di chiedere royalty per ogni copia prodotta di Windows: anche quest'ultimo attacco sarebbe quindi terminato quasi prima ancora di iniziare.

Il racconto dell'ex dirigente di Sun potrebbe anche corrispondere interamente a verità, pur se probabilmente tutta la verità su questi ed altri avvenimenti non sarà mai raccontata; un po' perché esistono vincoli di segretezza nei confronti aziendali sicuramente sottoscritti da ciascun dipendente (e gli uffici legali di tutte le grandi società sono attentissimi al riguardo) e un po' perché probabilmente in questo settore il più pulito ha la rogna.

Appare tuttavia indubbio il tentativo di inquinare per via giudiziaria il libero mercato e proprio nella nazione che più si fa vanto di trasparenza democratica in tutti gli ambiti. Escludendo, forse, quello sottomesso alla benevolenza celeste ma di fatto asservito al potere della moneta sulla quale il logo è tuttora riportato.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Sorpresi? Io NO! :lol: Ciao
27-1-2012 04:53

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