Chrome dice addio a H.264

Google toglierà il supporto al codec promosso da Apple e Microsoft. Chrome punterà tutto su WebM e Theora.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-01-2011]

Chrome abbandona H.264 WebM Theora Apple Microsoft

Nelle prossime settimane, Google toglierà il supporto al codec proprietario H.264 da Chrome, che si limiterà a supportare WebM e Theora.

La mossa sorprende un po' - finora Chrome era l'unico browser a supportare tutti i codec (a parte il plugin di Microsoft per Firefox) e, nel lungo periodo, questa avrebbe potuto essere una marcia in più - ma non troppo: Google non ha mai fatto mistero del proprio desiderio di spingere WebM con ogni mezzo.

"Sebbene H.264 giochi un ruolo importante nei video, il nostro obiettivo è di favorire l'innovazione aperta, e per questo rimuoveremo il supporto a quel codec e reimpiegheremo le nostre risorse per supportare i codec completamente aperti" si legge sul Chromium Blog.

Google non ha ancora fissato una data per la modifica, ma parla genericamente dei prossimi due mesi: l'annuncio è stato fatto ora per dare tempo "agli editori e agli sviluppatori HTML di apportare i cambiamenti necessari ai loro siti".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Forse il problema è proprio che saremmo noi a giovarne in primis... :roll:
14-1-2011 08:48

Io tifo per Theora. Comunque è vero che sarebbe bello un accordo, ma qui "se non si è capito", è la guerra! Probabile che un pagamento non sia arrivato alla Google??? :shock: :twisted: Ciao Leggi tutto
13-1-2011 20:39

Concordo sull'ottimo giudizio riguardo a Theora, nonostante consideri H.264 ancora superiore: certo è però che sarebbe il caso di buttare giù un minimo di protocollo d'intesa sugli standard, ne trarrebbero giovamento tutti, e noi fruitori in primis.
13-1-2011 12:32

{byx}
Theora è open ed è ottimo per compressione e per qualità. E' predefinito sulle distribuzioni di Ubuntu. Merita di essere diffuso il piu possibile. www.theora.org
12-1-2011 13:36

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1436 voti)
Luglio 2026
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 27 luglio


web metrics