Anonymous, attacco al Viminale

Sottratti file e documenti per vendicare le persone arrestate in seguito all'operazione Tango Down.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-05-2013]

anonymous viminale

Il sistema informatico del Ministero dell'Interno è caduto sotto i colpi portati dal collettivo Anonymous, che è riuscito a sottrarre circa 600 Mbyte di dati, equivalenti a migliaia di file e documenti.

Gli hacker hanno agito dopo che l'operazione Tango Down aveva portato all'arresto o alla denuncia di alcune persone legate per l'appunto ad Anonymous. L'articolo continua qui sotto.

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Inizialmente, il movimento aveva preso le distanze da costoro; poi sono arrivati gli attacchi, che hanno colpito anche il tribunale di Roma e i sindacati di polizia SIULP e SAP.

L'attacco al Viminale è stato rivendicato tramite il blog ufficiale di Anonymous Italia, dove si possono leggere le motivazioni: «Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: siamo ancora qui, più infuriati che mai. Per dimostrarvi che non siete inviolabili. Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo. Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere. Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi».

«Vogliamo portare il nostro contributo alla trasparenza delle istituzioni» dicono gli Anonymous.

I file sottratti sono di natura estremamente varia: ci sono documenti insignificanti accanto a rapporti riservati e relazioni interne al Ministero.

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Commenti all'articolo (3)

In realtà bisognerebbe vedere nel dettaglio la qualità e la quantità delle informazioni sottratte. Ovvio che senza entrare nello specifico dettaglio dell'architettura di rete del viminale, se vi sono postazioni che non rispettano le politiche di protezione diramate ai dipendenti per i motivi più disparati (malavoglia, ignoranza,... Leggi tutto
6-6-2013 17:20

Vedete che avevo ragione io? Erano solo operazioni di facciata della Polizia!!! Ciao
31-5-2013 20:29

opla' :lol:
29-5-2013 20:54

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