Il declassamento di Telecom Italia e quello di Alitalia

Bernabè lascia e Telecom Italia viene declassata. Ma è un copione già scritto e ricorda molto la vicenda Alitalia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-10-2013]

telecom italia

Moody's, una delle più note agenzie di rating del mondo, che valuta l'affidabilità e la solvibilità delle più grandi aziende e addirittura degli stati, ha declassato Telecom Italia al livello degli junkbond, i cosidetti titoli-spazzatura.

Questo dopo che Franco Bernabè si è dimesso, in un consiglio d'amministrazione in cui ha polemicamente accusato gli azionisti di non voler fare un aumento di capitale, per evitare di diluire la loro presenza e il loro controllo nell'azionariato, provocando quindi un giudizio negativo sul rating che impedirà a Telecom Italia di raccogliere capitali per sviluppare e innovare la banda larga in Italia.

Il problema è che non c'è una distinzione fra cattivi e buoni: "buono" è Bernabè che voleva l'aumento di capitale, e "cattivi" gli spagnoli e gli italiani (le banche) che non lo volevano?

Da quasi quattro anni esperti economici come Turati di Repubblica, Mucchetti del Corriere della Sera e molti altri sulla stampa internazionale invocavano una ricapitalizzazione di Telecom Italia, per evitare il declassamento.

Il declassamento prima o poi sarebbe arrivato, ma Bernabè e l'attuale amministratore delegato Marco Patuano negavano anche nelle assemblee degli azionisti l'urgenza e la gravità della necessità di ricapitalizzare Telecom Italia.

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Il flop di Windows 8 sembra replicare tristemente quello di Vista e c'è chi comincia a sostenere che Microsoft sia ormai sulla via del declino, dopo aver mancato clamorosamente il successo anche nei telefonini, nei tablet e nei dispositivi embedded.
Windows 8 è perfettamente stabile, facile da usare e non richiede hardware particolare: non è affatto un flop e Microsoft non è in declino.
La qualità del software Microsoft è in calo da anni: mancano soprattutto in visione e in integrazione. Stanno spingendo su troppi fronti, perdendo di vista la qualità complessiva.
Ognuno deve fare bene il proprio mestiere e basta. Microsoft si concentri su Windows, lasciando perdere Zune e tutto il resto; Google insista sui motori di ricerca, non sui social network, la mail o gli occhialini.

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Accorgersene troppo tardi e gettare l'allarme qualche mese fa è stato inutile: Bernabè ha cercato, semplicemente, di uscirne meglio che poteva.

Anche Alitalia iniziò la sua discesa verso il baratro così: declassamento, mancata ricapitalizzazione, difficoltà finanziarie sempre crescenti.

Il piano industriale che Patuano intende presentare in novembre (e che già ha allarmato i sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione) è figlio dell'epoca Bernabè: non sarebbe il caso di chiuderlo definitivamente in archivio?

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)


Tranquilli...adesso arrivano i nostri link :ko: :ko:
10-10-2013 21:52

Se non la lasciava, alla Telecom gli sparavano addosso!!! Ben 30MIliardi di debito e aver condotto alla rovina la Telefonica Spagnola e banche!!! :lol: :lol: :lol: Ciao Leggi tutto
10-10-2013 00:58

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