Youtube, come attivare dei controlli parentali

O quasi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-07-2014]

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Su Youtube c'è un po' di tutto: tanti video divertenti, tanti cartoni animati che piacciono molto anche ai bambini, ma anche tanti video fatti appositamente per scioccare o spaventare e decisamente non adatti ai giovanissimi.

Purtroppo non c'è un filtro automatico che seleziona i contenuti, per cui capita a genitori e familiari di fare l'errore di lasciare i bambini davanti allo schermo e poi accorgersi che sono esposti a immagini o situazioni decisamente inadatte, per esempio tramite i video correlati che vengono proposti oppure tramite i commenti.

La soluzione migliore è, ovviamente, non lasciare i bambini davanti a Youtube senza accompagnarli, ma se questa strada non è praticabile si può ridurre il rischio di esporli a contenuti inadatti usando le impostazioni di sicurezza di Youtube.

Per prima cosa create un account Google per la persona da proteggere e non datele la password. Poi accedete a Youtube con quell'account e andate in fondo alla schermata iniziale di Youtube, dove troverete un pulsante etichettato Sicurezza, che sarà probabilmente disattivato.


Cliccatevi sopra per attivarlo e poi scegliete Attiva e Blocca la modalità di protezione su questo browser. Vi verrà chiesta la password: datela. Ripetete il procedimento per gli altri browser installati, se ce ne sono.

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A questo punto i video che sono stati segnalati come inadatti da altri utenti verranno nascosti. Come bonus, anche le ricerche in Google, specialmente per le immagini, saranno filtrate.

Non è un sistema perfetto, ma è meglio di niente.

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Paolo Attivissimo

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I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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