OpenOffice e usability in azienda

Si può usare OpenOffice in azienda o nello studio professionale? Quali sono le reali chances del più temibile avversario di Microsoft Office? Scopriamolo attraverso l'esperienza di un utilizzatore.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-07-2003]

OpenOffice.org è un'alternativa Open Source al pacchetto Office di Microsoft. Quest'ultimo è purtroppo diventato lo standard di comunicazione e scambio dati, negli uffici e negli studi tecnici di tutto il mondo. Per questo le piccole imprese sono praticamente costrette a dotarsi di questo software. Dato il suo notevole costo, molte aziende utilizzano installazioni "pirata", o, più spesso, acquistano i cd con la licenza per un solo operatore ed installano il software su tutti i pc aziendali. Questa pratica è moralmente discutibile, illegale (quindi pericolosa), ma soprattutto inutile, viste le performances di OpenOffice.org.

Per conoscere lo stato reale della OOo usability, ZeusNews ha rivolto qualche domanda a Fabio Guerreschi, non un esperto di informatica, ma un comune utilizzatore di software da ufficio.

Fabio è un ragazzo schivo, non ama parlare in pubblico, non è certo annoverabile tra i superfighi del computer. Eppure, il suo intervento allo scorso Linux Day di Verona, sull'usabilità reale della piattaforma OpenOffice.org, è stato molto seguito ed applaudito. Il motivo è semplice: essendo un artigiano (un falegname, per la precisione), deve mandare avanti la propria attività, non ha nè il tempo nè la capacità di operare scelte informatiche integraliste. Per questo la sua esperienza con il software open source assume un'importanza notevole.

ZEUS News: Come hai iniziato ad utilizzare OpenOffice.org in azienda?

Fabio: "All'inizio facevo esperimenti a casa, prima con Windows, poi con Linux. La compatibilità con MSOffice mi sembrava buona. Poi ne ho installato una copia in ufficio (OOo per Win) e per un periodo ho lavorato con le due applicazioni. Oggi, tutti i miei documenti sono creati esclusivamente con OpenOffice.org"

ZN: Dunque, non occorre un sistema operativo Linux per utilizzare OpenOffice.org?

Fabio: "No. Il bello di OOo è che non si dipende da un sistema operativo o dall'altro."

ZN: La comunicazione con l'esterno è l'argomento che spaventa tutti. Che problemi ci sono nella pratica di tutti i giorni?

Fabio: "Paradossalmente, i problemi di comunicazione maggiori sono all'interno dei software proprietari, perchè in un modo o nell'altro le vecchie versioni non sono compatibili con le nuove. Può capitare che mi venga inviato un listino o della documentazione tecnica in formato Word versione xx: beh, ti assicuro che incontro meno problemi io con OOo, rispetto a chi usa uno Word versione xy (e capita spesso).

Credo che il problema non sia nella compatibilità, ma nell'educazione di chi ti invia questi documenti: molti pensano che sia normale usare Word (o i formati proprietari in genere), come è normale fermarsi allo stop o tenere la destra. Qualcuno si giustifica dicendo che tanto lo usano tutti, e se non vuole acquistarlo che lo installi piratato. Ma è una follia!"

ZN: In che modo, allora, ti relazioni con il mondo Microsoft-dipendente?

Fabio: "Tutti i documenti che creo (che non necessitano di modifiche da parte dell'utente) e che invio via email sono in PDF, è un formato multipiattaforma (anche se proprietario) ed il programma per la lettura in Win è scaricabile gratuitamente dal sito di Adobe. In alternativa, qualora dovessi inviare documenti che necessitino di modifiche, esiste la possibilità di salvare il documento in formati rtf od altri leggibili un po' da tutti programmi di videoscrittura.

Dobbiamo renderci conto che le nostre scelte condizionano quelle degli altri. La scelta di usare programmi proprietari condiziona la nostra libertà nel futuro. Ne rimarremo sempre più intrappolati."

ZN: Che vantaggio c'è ad usare OOo?

Fabio: "E' multipiattaforma, è distribuito con licenza GPL (e sue varianti), può essere installato, copiato, distribuito senza limiti, i suoi formati sono liberi e il codice disponibile e verificabile (non certo da me, sia chiaro, ma è bene che lo sia). E' gratuito, il che certo non guasta. Insomma, basta solo un po' di buona volontà per cominciare ad usarlo."

ZN: Tra i programmi disponibili nel pacchetto, manca un database facile da usare. Non che Access sia il massimo, ma oggi sembra essere uno standard...

Fabio: "Credo che la comunità OOo non fosse interessata all'inserimento di un database all'interno di OOo visto che ne esistono già di buoni nel mondo Open Source ( MySql e Postgresql, per esempio) e sono collegabili con OOo. Forse all'inizio non saranno semplici come Access, ma personalmente credo che, a parità di fatica, sia più conveniente imparare le basi di un database tradizionale, che gli arzigogoli grafici di Access.

Purtroppo, l'istruzione pubblica (non parlamo poi di quella privata) si sta orientando pericolosamente in questo senso. Di ragazzi che a 20 anni entrano nel mondo del lavoro sapendo solo cliccare bene sulle icone, le aziende non sanno che farsene. Spero in futuro..."

ZN: Pensi che "OOo versione Windows" sia un primo passo per chi voglia testare l'Open Source, per utilizzare Linux in un secondo momento?

Fabio: "OOo si presta bene a gestire il trapasso: è un programma Open Source multipiattaforma. Chi lo usa con Windows può continuare a farlo in Linux: questo a solo dovrebbe far capire l'importanza di ricercare programmi con questa doppia possibilità. E non è l'unico: Abiword, The Gimp e Mozilla sono esempi noti.

In ogni modo che si usi Windows o Linux (decisamente meglio il secondo...) quello che conta è che ciò deve corrispondere a una nostra scelta consapevole, e non condizionata da politiche di mercato monopolistiche. L'Open Source non pone condizioni, dà solo nuove possibilità agli utenti. Dipende da noi"

ZN: Ci sono novità nel mondo OpenOffice.org dal Linux Day a oggi?

Fabio: "Di novità ce ne sono sempre. Poco sbandierate, forse, ma la comunità OpenOffice.org non è condizionata dal mercato. Le evoluzioni nascono da necessità reali degli utenti.

Attualmente la versione stabile in italiano di OOo è la 1.0.3.1. Ma è disponibile la versione 1.1 RC1, ancora non ufficiale. Non consigliabile da usare in ambiente di produzione, ma interessante per testare le nuove funzionalità aggiunte (una di queste: crea i file pdf direttamente dall'interno di OOo)."

ZN: Vedi spiragli di libertà aprirsi anche in ambito extra-aziendale?

Fabio: "Anche nell'istruzione pubblica sembra stia cambiando qualcosa: hanno deciso di introdurre nelle Scuole Italiane StarOffice (il cugino di OOo). Naturalmente Sun (azienda che distribuisce StarOffice) avrà sicuramente un'interesse commerciale dall'operazione. Ma questi sono affari loro. Quello che conta è che si abitui gli studenti/docenti/presidi/bidelli a considerare le alternative (o il software diverso da Microsoft) per lo studio e l'apprendimento. E il fatto che StarOffice sia compatibile con OOo certo non dispiace."

ZN: Cosa possiamo fare noi utenti per sostenere il progetto OOo, ed in genere l'Open Source?

Fabio: "Usare i programmi, o almeno installarli per valutarne le funzionalità. Obiettivamente, senza pregiudizi. Comunicare ai manutentori del progetto gli eventuali problemi riscontrati, o richiedere l'inserimento di nuove funzionalità. Non isolare le persone che si impegnano nella loro divulgazione o nello sviluppo. Comprendere che è nell'interesse di tutti che vengano realizzati sempre più progetti basati sui concetti dell'Open Source e del Software Libero. Comunicare tra di noi, scambiarci trucchi, utilità ed informazioni utili all'uso del programma. Libertà come utenti significa avere sotto controllo la qualità e l'evoluzione del prodotto."

E' anche grazie a Fabio, un falegname impacciato davanti al pubblico del Linux Day, ma anche una persona concreta e motivata, che l'Open Source guadagna terreno.

Chi avesse altre domande da porgli, problemi, o anche trucchi per un migliore utilizzo di OOo, può usare il form dei commenti qui sotto.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 28)

aleben
Interessante Leggi tutto
22-12-2004 10:35

il caro leader
Boh, Fabio, non so a chi dà fastidio la tua decisione di usare OOo, né chi ti chiede di giustificare la tua scelta. Penso che nessuno voglia fare guerre di religlione (per il software, poi...).Stiamo parlando di USABILITA' e la mia osservazione è che se Linux fosse (un bel po') piu' usabile avrebbe... Leggi tutto
30-7-2003 14:29

Michele Bottari
E la contabilità andrebbe rivista... Leggi tutto
25-7-2003 15:29

Fabio Guerreschi
>Fabio, sei sicuro che il 95% di utenti che continuano a usare Windows possano migrare a Linux per ragioni "etiche"? Non mi piace "attaccarmi" a ragioni etiche o religiose :-)A me sta bene che il 95% degli utenti continuino ad usare Windows, se questa e' la loro decisione.E non credo che Linux debba uscire da nessuna nicchia.Riguardo... Leggi tutto
25-7-2003 14:39

Stefano Barni
ops! Leggi tutto
25-7-2003 14:11

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