Facebook, arriva la biografia pubblica

Meno di un tweet per fare una buona impressione su chi visita il profilo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-08-2015]

facebook minibiografia pubblica

Una biografia pubblica che, in soli 101 caratteri, spieghi chi siamo a chi visita per la prima volta il nostro profilo: è questa l'ultima novità su cui pare che Facebook stia lavorando di questi tempi.

Stando a quanto riporta The Next Web, l'introduzione della minibiografia rientra nell'ammodernamento dell'interfaccia mobile di Facebook, quella utilizzata dall'app per smartphone e tablet: in aggiunta ad alcuni cambiamenti estetici, come lo spostamento della fotografia dell'utente dal lato sinistro della schermata al centro, Facebook ha deciso di spingere gli iscritti a parlare un po' di sé facendo comparire un popup che recita «Crea una biografia pubblica. Personalizza i contenuti che vede il pubblico la prima volta che visita il tuo profilo». L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (4532 voti)
Leggi i commenti (46)
Tutto ciò potrebbe rientrare nel progetto Facebook at work su cui il social network sta lavorando da diversi mesi: si tratta di una sorta di riorganizzazione dei contenuti del profilo per far loro assumere un aspetto più professionale e trasformare Facebook stesso in uno strumento più utile dal punto di vista lavorativo, andando naturalmente a muoversi sullo stesso terreno occupato da LinkedIn.

In quest'ottica, la biografia minima - meno di un tweet - sarebbe l'occasione per ogni utente di offrire un colpo d'occhio accattivante agli eventuali "cacciatori di teste" che dovessero capitare sul profilo.

Come stiano davvero le cose non è dato sapere: un portavoce di Facebook si è limitato a confermare che il social network sta «testando una riprogettazione della versione mobile del profilo, che migliora l'aspetto del profilo e presenta meglio le informazioni sulle persone».

facebook biografia pubblica

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Certo che con 101 caratteri non so quanti siano quelli che riescono a scrivere un'autobiografia che abbia un minimo di senso... :roll: Io non ci riuscirei di certo e non ho neppure una biografia così ricca. :lol:
25-8-2015 18:41

Così quello che non riuscivano a dedurre di te da foto, messaggi, passioni, amici ecc. ecc. glielo fai sapere di persona! Sempre più astuti e sempre più utonti. :shock: Sono sempre più felice di non essere nei loro archivi, almeno non per mia volontà.
25-8-2015 11:45

{Guido Picchetti}
... frega a tutta la gente che non ama dire offese e/o fesserie e poi nascondersi dietro l'anonimato... e ce n'è tanta...
25-8-2015 08:16

{umby}
Ma a quanta gente gli frega della biografia di una persona? Mi sa tanto che getto pc-smart-tablet-etcetera, ed adotto i pizzini... Fanno tanto moda...
24-8-2015 11:14

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1443 voti)
Settembre 2026
Sciopero negli Apple Store italiani nel giorno dei nuovi iPhone
Anthropic chiude Cowork e lancia Claude Docs e Claude Slides
Attacco a Revolut, tra i dati rubati spunta una cartella Italy
Account Microsoft obbligatorio? Un link dimenticato nella configurazione aggira ancora il requisito
Anthropic, OpenAI e la paura di non riuscire a governare lo sviluppo della IA
La Cina accelera sui robot umanoidi militari
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Windows 11, da ottobre Memory Integrity si attiva automaticamente
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 19 settembre


web metrics