L'Europa rinuncia a combattere il geoblocking nei video

La Commissione vuole un mercato unico digitale zoppo, che non intacchi guadagni delle major.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-05-2016]

geo blocking

È stato bello finché è durato: per qualche mese abbiamo potuto credere che l'Europa volesse eliminare le restrizioni geografiche, come sembrava lo scorso dicembre.

Non ci sarebbero più state differenze, per esempio, tra gli utenti di Netflix americani e quelli italiani: tutti avrebbero potuto accedere al medesimo vasto catalogo.

«È nostra intenzione garantire la portabilità dei contenuti a livello transfrontaliero. Chi acquista legalmente contenuti - film, libri, partite di calcio, serie televisive - deve potervi accedere ovunque vada in Europa» diceva Andrus Ansip, Commissario per il mercato unico digitale.

Adesso scopriamo che alla fine della frase di Ansip ci sarebbe dovuto essere un asterisco, una nota a piè di pagina che recitasse: «Quanto dichiarato non vale per Netflix né per gli altri servizi audiovisivi».

Grazie alla bozza di un documento pubblicata dal sito Politico sappiamo infatti che l'Unione Europea non ha mai avuto davvero intenzione di irritare i signori del copyright, abbattendo quei confini artificiali che, istituendo tanti mercati diversi, permettono loro di far sottoscrivere lucrosi contratti.

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«I servizi non-economici di interesse generale, i servizi di trasporto, i servizi audiovisivi, le attività legate al gioco d'azzardo, i servizi sanitari e certi servizi sociali sono esclusi dall'ambito di questa Direttiva» si legge nella bozza, a pagina 11.

E ancora, a pagina 18: «I servizi audiovisivi, compresi quei servizi il cui scopo principale sia la fornitura di accesso alle trasmissioni di eventi sportivi che sono forniti sulla base di licenze territoriali esclusive, sono pertanto escluse dall'ambito di questa Direttiva».

Sebbene il documento che contiene queste frasi non sia ancora stato reso noto, ci si aspetta che la Commissione lo riveli nelle prossime settimane: la tabella di marcia prevede che le nuova norme entrino in vigore nel corso del 2017.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

A volte mi domando se i più succubi delle major non siano proprio la Commissione ed il Parlamento europei... :roll:
3-6-2016 12:12

Ma perché, smettere proprio di usarli ?
30-5-2016 09:34

{Da_BB}
E vai di proxy !
29-5-2016 07:12

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