La firma nascosta nella fotocamera

Trasformare lo smartphone in una chiave di autenticazione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-10-2020]

toothpic

Trasformare qualsiasi smartphone in una chiave di autenticazione sicura e user friendly: è il progetto di ToothPic, startup incubata presso l'I3P (Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino), che intende rivoluzionare i sistemi di autenticazione.

ToothPic ha sviluppato una tecnologia unica al mondo che riconosce lo smartphone attraverso un pattern invisibile di imperfezioni che caratterizzano univocamente il suo sensore fotografico. In pratica ogni fotocamera lascia una sua firma nascosta e involontaria nella foto scattata che non può essere decisa dal produttore e non può essere clonata.

La tecnologia di Toothpic permette di identificare questi "difetti" della fotocamera e di trasformarli in una vera e propria impronta digitale.

ToothPic ha sviluppato un Sdk, da integrare in applicazioni e sistemi di autenticazione di terze parti per identificare il dispositivo tramite (de)offuscamento di chiavi crittografiche asimmetriche, per Android e iOS ed è compatibile coi più recenti protocolli e standard di autenticazione. Il sistema è conforme alla normativa europea Psd2 e agli standar Fido2 e WebAuthn.

La tecnologia ToothPic può essere utilizzata per accedere a conti bancari, ma anche per accedere alle risorse aziendali in tutta sicurezza o portali di e-commerce nonché essere utilizzata per la firma digitale.

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Approfondimenti
Il difetto della fotocamera è un'impronta digitale unica

Commenti all'articolo (5)

Corretto., L'identificazione della persona Ŕ imprescindibile, al massimo si pu˛ utilizzare per un riconoscimento a 2 livelli senza l'utilizzo del token generato da una app o simili sostituito da una foto generata dal dispositivo ma solo dopo che l'utente del dispositivo Ŕ stato identificato con sufficiente precisione. Leggi tutto
6-12-2020 14:37

{Viktor}
Il politecnico di Torino ha inventato questa tecnica gia' diversi anni fa. Mi ricordo infatti di un articolo in cui si spiegava che se dall'analisi di una foto si puo' risalire alla fotocamera/smartphone che l'ha fatta era, possibile rintracciare l'autore di foto "pedoporno".
12-10-2020 09:36

{renato}
zero ha ragione e poi, dai, niente è sicuro a lungo, nell'informatica. Lascia che questo sistema prenda piede e poi sarà appetibile per cracker/governi e ci sarà da ridere (o da piangere).
11-10-2020 13:15

Riconosce il dispositivo, NON la persona. Per accedere al c/c bancario (e altri servizi) si deve identificare la PERSONA, non il DISPOSITIVO che usa. . Leggi tutto
10-10-2020 10:04

{utente anonimo}
Semplicemente geniale. Chapeau. Prevedo notevolissimi sviluppi...
9-10-2020 08:24

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