Linux sui server del Senato

Ora il sito www.senato.it gira su Apache e impiega servizi avanzati Java; anche l'Intranet sarebbe basato su Linux.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-11-2004]

Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters la maggior parte dei server del Senato italiano sono passati all'open source di Linux.

Un responsabile tende a precisare che l'abbandono di Microsoft non ha ragioni di carattere "ideologico, ma si tratterebbe di una scelta tecnica".

Ora il sito www.senato.it gira su Apache e impiega servizi avanzati Java; anche l'Intranet sarebbe basato su Linux.

Sostenitore principale di questa migrazione è il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana, presidente dell'intergruppo bicamerale per l'Innovazione Tecnologica nonché organizzatore di iniziative parlamentari a favore dell'open source.

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Commenti all'articolo (2)

Scelta non ideologica ma tecnica Leggi tutto
16-11-2004 13:01

magnum2000
siamo sicuri? Leggi tutto
16-11-2004 09:18

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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