Ruggiero rimane in Telecom, per ora

Telecom Italia annuncia la nascita di tre divisoni coordinate da Ruggiero, ma ci chiediamo per quanto tempo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-12-2006]

Telecom Italia si è affrettata a smentire le voci insistenti di una imminente fuoriuscita dell'attuale amministratore delegato Riccardo Ruggiero, che rimarrà quindi in sella, almeno fino alla primavera quando si svolgerà l'annuale assemblea degli azionisti.

E' chiaro che è difficile, comunque, trovare un manager nuovo che sia disposto a subentrare nell'attuale momento di estrema incertezza riguardo al pesante debito e alla sua gestione, al possibile riassetto della rete da ridefinire con l'Authority e alle strategie, che nel giro di pochi mesi sono passate dalla convergenza fisso-mobile all'ipotesi di vendere i telefonini e poi sono ritornate alla convergenza.

Hanno confermato Rossi e Buora, il tandem di presidente e vicepresidente, che il prossimo anno si procederà alla divisionalizzazione: cioè alla separazione organizzativa, commerciale e amministrativa tra telefonia fissa e mobile e rete.

La rete è già largamente autonoma e separata dal resto dell'azienda, anche se non nel modello "OpenReach" dell'inglese British Telecom, in cui la rete è indipendente dagli amministratori del gestore ed è al servizio di tutti i gestori neutralmente; ma così non è la telefonia mobile, che è stata da poco pienamente integrata con quella fissa: ora dovrà essere concordata con i sindacati una nuova separazione.

In discussione c'è anche la manutenzione della stessa rete tradizionale in rame che potrebbe essere affidata completamente alle imprese d'appalto, che già in molte zone sopperiscono all'assenza del personale Telecom pensionato e non reintegrato.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

{Napoleone}
Ai posteri l'ardua sentenza Leggi tutto
27-12-2006 20:17

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Chi di questi 10 non ha meritato il premio Nobel per la Pace?
Elihu Root, segretario di Stato USA, vincitore nel 1912, indagato per la repressione degli indipendentisti filippini.
Aristide Briand, politico francese, vincitore nel 1926, nonostante molti sostengano che gli accordi da lui voluti abbiano portato la Germania a tentare la successiva espansione verso est.
Frank Kellogg, vincitore nel 1929: la sua idea per evitare le guerre fu sconfessata di lì a breve dalla politica tedesca.
Carl von Ossietzky, giornalista tedesco, vincitore nel 1935 per aver rivelato la politica tedesca di riarmo in violazione dei trattati. Meritava il premio, ma la tempistica fu pessima: venne deportato in un campo di concentramento.
Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

Mostra i risultati (2133 voti)
Maggio 2026
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Ubuntu spinge sull'IA e divide gli utenti
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 9 maggio


web metrics