Il Comune di Napoli vieta i siti porno ai dipendenti

I dipendenti municipali potranno navigare solo su siti relativi al loro lavoro e per un'ora al giorno al massimo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-06-2008]

Il Comune di Napoli vieta i siti porno ai dipenden

Un giro di vite che colpirà tutti indiscriminatamente, dal sindaco all'ultimo impiegato, è la contromisura presa dal Comune di Napoli per limitare i danni al bilancio arrecati dai dipendenti fannulloni che passano il loro tempo in Internet, saltando da una chat ai siti di scommesse sportive ai videogiochi ai siti pornografici, invece di lavorare.

Ben presto sui 3.000 computer municipali verrà installato un programma che attiverà le restrizioni: ogni dipendente del Comune avrà a disposizione un tetto massimo di 60 minuti giornalieri per navigare nel Web e soltanto su siti attinenti al lavoro giudicati idonei dal fltro software. Una sorta di parental control istituzionale.

"Il blocco è nato per limitare i costi", dice il direttore generale del Comune di Napoli, Luigi Massa. Si tratta di una misura di carattere generale - ha spiegato - non di un provvedimento preso a seguito di qualche caso sensazionale; ciò dovrebbe ridurre la spesa pubblica che attualmente è appesantita da eccessivi costi di connessione non legati ad attività amministrative, secondo la relazione del revisore dei conti del Comune.

D'altra parte, l'amministrazione regionale della Campania già da tempo segue una politica analoga.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)

{Fabio}
Mah, io lavoro in una regione e da noi è ormai anni che certi siti sono irraggiungibili e che la navigazione è permessa solo per motivi di lavoro (senza lo stupido limite di un'ora... se io devo fare 50 visure catastali che faccio, 25 oggi e 25 domani?). Mi stupisce che non sia così ovunque...
12-6-2008 18:32

Avete già abbondantemente risposto tutti, dicendo sostanzialmente le medesime cose. Per lavorare serviranno alcune risorse web, alcuni siti specifici. Si abilita l'accesso a quei siti, eventualmente anche diversi per ciascun dipendente in base alle specifiche esigenze e stop. Semplice da fare e blindato. Credo sia la normale realtà... Leggi tutto
12-6-2008 14:24

Quoto. Non parliamo poi di quelle persone che fanno streaming live selvaggio e intasano la banda. Una volta si portavano il cd da casa (o la chiavetta USB). Ora si ascoltano la musica via web anzichè la radio FM come sarebbe consigliabile, ammesso che in un ambiente di lavoro l'ascolto di musica sia consentito. Stendiamo poi un velo su... Leggi tutto
12-6-2008 10:38

La notizia sta nel fatto che fa notizia Leggi tutto
12-6-2008 09:22

Mettere un proxy come filtro è l'uovo do Colombo. Peccato però che in tante realtà aziendali spunti fuori sempre qualcuno, magari l'amico dell'amico, che picchia i piedi e dice che ha bisogno dell'accesso ad internet per poter svolgere adeguatamente il proprio lavoro. Le "eccezioni" finiscono così per diventare ingestibili e... Leggi tutto
12-6-2008 03:44

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