Le scelte sbagliate sull'i-Mode

L'i-Mode è un bellissimo sistema per navigare in Internet da cellulare; in Giappone ha un successo enorme ma da noi Wind, che ha la gestione in Italia, sta seguendo le strategie dell'ufficio marketing e non quelle dell'ufficio Internet.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-01-2004]

L'i-Mode (o modalità Internet) è un sistema per accedere alla grande rete tramite cellulare; occorre avere dei dispositivi predisposti, come il 223i della Nec, che costa circa 250 euro. In Giappone il sistema i-Mode ha avuto un enorme successo tanto che l'accesso a Internet si fa massicciamente tramite cellulare.

L'Italia è anch'essa terra di telefonini e gli operatori sperano di seguire le orme del Sol Levante insieme a molte altre nazioni europee in cui il servizio è avviato da qualche anno. L'i-Mode è della Telecom giapponese Ntt DoCoMo; in Italia la gestione è di Wind, che dovrebbe usare politiche simili a quelle viste in Giappone e Europa.

In Giappone praticamente tutti hanno cellulari i-Mode: veniamo al perché del successo di questo sistema, come abbia potuto raggiungere i 25 milioni di utenti con un numero sterminato di siti visualizzabili bene tramite i celllulari predisposti.

La risposta è semplice e coincide con l'adattamento del modello Internet ai telefonini. Esaminiamo i vari punti di questo adattamento.

Per prima cosa è stato "ristretto" l'HTML dando forma al cHTML, versione compatta del linguaggio di marcatori usato per fare le pagine della rete. In questo modo i siti sono visualizzati correttamente nei piccoli schermi a colori dei cellulari i-Mode.

In secondo luogo, non c'è alcun controllo da parte dei gestori telefonici sui siti che il navigatore può vedere; d'altra parte esistono molti portali a pagamento con addebito in bolletta o nella ricarica.

Il costo del servizio è a pacchetto, ovvero si pagherà circa 1 centesimo al kilobyte o forse meno. Il costo non è ancora stato comunicato ma in Europa si arriva a pagare anche 0,3 centesimi di euro al kilobyte.

In fine è stata implementata sui cellulari la killer application di Internet: la posta elettronica. Per spedire una email con un testo anche lungo è presumibile si spenderà molto meno che inviare un SMS.

Quel che ha fatto la Telecom giapponese è prendere le regole che hanno determinato il successo di Internet e trasferirle sui cellulari. Un neo non da poco di questo sistema è che è proprietario: i webmaster potrebbero essere riluttanti a investire il loro tempo e la loro fatica su qualcosa di proprietà di NTT DoCoMo.

D'altro canto la Wind che gestisce in Italia il servizio potrebbe trasformare questa debolezza in un punto di forza, dando strumenti e informazioni per trasformare il proprio sito in cHTML. La ditta del vento ha tra l'altro molte competenze in casa, basti citare il portale Libero gestito da molti anni da esperti.

Cosa si è visto invece? È stata fatta una grande kermesse con invitati del jet-set italiano per pubblicizzare l'i-Mode, sono stati spesi molti soldi per questo. Molti sono i siti di interesse generale a pagamento che sono accessibili dai telefonini i-Mode tramite il portale della Wind, è stato fatto uno sforzo in questo senso.

Non è stato fatto nulla per agevolare chi volesse offrire un sito in modalità Internet (per esempio fornendo How-To, manuali tecnici, emulatori di cellulari e via dicendo). Il materiale esistente è tutto in inglese, proviene principalmente dalla KPN olandese e da DoCoMo, ed è datato. l'How-To di KPN arriva alla versione 2.0 del cHTML, mentre i telefonini in Italia dovrebbero supportare la 3.0. L'unico emulatore valido sembra essere quello del sito X-9 che per dimensioni dello schermo, dimensione del sito scaricabile e versione del cHTML, è datato. I link sul portale i-Mode italiano.

Sarebbe bastato risparmiare un po' sugli invitati alla kermesse per fare un manualino di spiegazione in italiano adatto ai webmaster che volessero passare all'i-Mode, invece non è stato fatto nulla. Pare che quest'affare sia in mano all'ufficio marketing di Wind e non ai tecnici di Libero. Speriamo per il futuro.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Aku
Le scelte sbagliate sull'i.mode Leggi tutto
4-2-2004 16:39

Cheope
Credo che le priorità per l'i-Mode siano Leggi tutto
9-1-2004 07:58

Marcello
piacere della novità Leggi tutto
8-1-2004 20:47

Kalef
....e ti pareva... Leggi tutto
8-1-2004 20:30

Gianluca
documentazione e sdk i-mode Leggi tutto
8-1-2004 08:24

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